Il Tirreno

Livorno

Il divieto di commemorare le leggi razziali rimosso in tutta fretta dopo il coro di critiche

Prima il “niet” alla tradizionale cerimonia organizzata per ricordare la promulgazione delle leggi razziali da parte di Mussolini nel 1938. Poi il rapidissimo dietrofront, innescato dalla pioggia...

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Prima il “niet” alla tradizionale cerimonia organizzata per ricordare la promulgazione delle leggi razziali da parte di Mussolini nel 1938. Poi il rapidissimo dietrofront, innescato dalla pioggia di critiche piovute anche sul web, e il tentativo di gettare acqua sul fuoco riducendo l’episodio ad un «semplice equivoco». Il caso della mancata autorizzazione alla commemorazione in piazza Unità, accanto alla targa posizionata nel 2013 in piazza Unità a ricordo di quella pagina di storia, è scoppiato la settimana scorsa, a ridosso della data del 18 settembre, il giorno appunto in cui Mussolini annunciò l’entrata in vigore delle leggi razziali. A sollevarlo il comitato Danilo Dolci, che da sei anni raduna cittadini attorno alla targa «per non dimenticare quanto successo e impedire che possa accadere di nuovo». Quest’anno, però, i componenti del comitato si sono visti negare l’autorizzazione dagli uffici che, su indicazione del gabinetto del sindaco, avevano dichiarato indisponibile piazza Unità (ufficialmente per la presenza degli stand di Next) e “dirottato” la cerimonia in piazza Goldoni. Una scelta subito accompagnata da un coro di reazione indignate, tanto da spingere la giunta a fare retromarcia già l’indomani. «La cerimonia commemorativa della promulgazione delle leggi razziali del 18 settembre 1938 in piazza Unità d'Italia a Trieste si svolgerà regolarmente - le parole Dipiazza 24 ore dopo la denuncia del comitato -. Non esiste quindi alcun caso».

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di Redazione web