Il Tirreno

Livorno

Festival dell'umorismo, due laboratori a misura di under 13

Festival dell'umorismo, due laboratori a misura di under 13

La kermesse diretta da Stefano Bartezzaghi ha una sezione dedicata ai più piccoli: bambini e ragazzi sono invitati alla Sala degli Archi della Fortezza Nuova

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LIVORNO. Il festival dell’umorismo non è solo per giovinastri dall’umore al vetriolo, mamme e babbi in cerca di qualche sorriso, nonni che apprezzano l’arte difficile dell’ironia. C’è anche un territorio riservato ai più piccoli. Nella Sala degli Archi della Fortezza Nuova, ecco anche domenica 24 al mattino un doppio appuntamento: alle ore 10 il laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni, alle ore 11.30 quello per ragazzi dagli 11 ai 13 anni (per ciascuno dei due sono disponibili 30 posti, ingresso 3 euro).

“Quando si è deciso che solo principi e principesse possano essere i protagonisti delle nostre storie? Perché mai un cavaliere dovrebbe essere più coraggioso di un tenero coniglietto rosa? Chi ha stabilito che il cattivo non possa nascondersi dietro il tranquillo idraulico Pino? Nel labirinto delle storie – affermano gli organizzatori del festival presentando l’iniziativa dedicata a bambini e ragazzi – non ci sono storie banali, ma neanche storie con troppo senso. Tutte queste storie aspettano solo di essere raccontate da narratori senza paura.

La proposta porta la firma di Giulia Addazi, definita come una “classicista presto convertita alla storia della lingua italiana” che ha discusso con il professor Serianni una tesi sulla lingua dei cruciverba. E confessa un sogno: poter insegnare l’italiano agli studenti attraverso l’enigmistica.

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