Il Tirreno

Livorno

l'oro rosso

Gli stranieri lo rubano, i livornesi lo vendono

di Lara Loreti
Il rame recuperato dalla squadra mobile della polizia alla Valle Benedetta
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Il rame recuperato dalla squadra mobile della polizia alla Valle Benedetta

Livorno. Il business del metallo prezioso: 45 chili trovati alla Valle Benedetta

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LIVORNO. Le vie dell’oro rosso sono (in)finite: gli stranieri rubano, gli italiani ricettano. Mentre terze persone vengono ingaggiate per gli acquisiti, a buon mercato; quanto meno a un prezzo inferiore rispetto a quello ufficiale.

I percorsi dell’oro rosso. È un giro ben organizzato quello che ruota intorno al business del rame nell’hinterland cittadino. Una cerchia che trova terreno fertile in un gruppo formato per lo più da livornesi e romeni che sanno bene come, dove e quando muoversi. Il rame viene rubato dalle grondaie, quelle dei cimiteri vanno per la maggiore, dalle ferrovie (sempre meno) e dalle ditte (sempre di più): l’ultima frontiera dei ladri di rame sono gli impianti di pannelli solari, dove il prezioso metallo abbonda. Ne è un esempio la serie di furti avvenuti da fine luglio a lunedì scorso nell’azienda I Vigneti di Nugola, a Mortaiolo, nel territorio colligiano, dove sono stati messi a segno quattro colpi, con un danno totale che si aggira sui 70-80mila euro tra valore del materiale e blocco dell’impianto. Ma una parte della refurtiva è stata recuperata dalla squadra mobile della polizia, coordinata dal dirigente Giuseppe Testaì, nel corso di un blitz avvenuto nei giorni scorsi alla Valle Benedetta.

Il blitz. La premessa è che la polizia da tempo sta portando avanti un’indagine sui furti di rame, e proprio per questo sta monitorando alcuni movimenti sospetti nelle zone periferiche della città, dal Cisternino alla Valle Benedetta. È così che gli investigatori quel pomeriggio, proprio sulle colline a pochi chilometri a est dalla città, fermano una vecchia Opel Tigra. A bordo ci sono tre livornesi: una donna di 33 anni, il suo fidanzato di 40 e un altro uomo di 47. La vettura viene controllata dagli uomini di Testaì, ed è allora che emerge che a bordo, tra i sedili posteriori e il bagagliaio, ci sono 45 chili di rame. Non solo: in uno zaino viene trovato anche un coltello. Scattano quindi le denunce per ricettazione e per il porto ingiustificato dell’oggetto atto all’offesa, cioè il coltello.

Il retroscena. Secondo la polizia, i tre fermati non sono gli esecutori materiali dei furti, che invece, sempre secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati fatti da stranieri, forse romeni. Inoltre, sempre per la polizia, anche la ricettazione in atto era per conto di terze persone. I tre livornesi quindi si sarebbero prestati al solo trasporto del rame, destinato ad altre persone, pronte ad acquistarlo. Non è escluso che gli acquirenti stessero aspettando la merce da ritirare nelle zone interne del Pisano. Ciò rivela che dietro i furti ci sarebbe un’organizzazione ampia.

La scoperta. Dai controlli fatti successivamente, viene fuori che quel rame sarebbe parte del grosso bottino realizzato dai ladri ai Vigneti di Nugola. Proprio per verificare questa corrispondenza, sono in corso accertamenti da parte della polizia, il cui lavoro si sta intrecciando con quello dei carabinieri, che martedì hanno arrestato quattro persone proprio mentre portavano via la refurtiva nascosta la sera prima in una vigna adiacente all’azienda di Mortaiolo. Il lavoro degli investigatori si sta concentrando su un gruppo formato sia da romeni che da italiani che potrebbe essere responsabile anche di altri colpi nella zona.

Un metallo che fa gola. Del resto c’è poco da meravigliarsi se l’oro rosso continua ad attirare così tanto interesse da parte dei ladri. In tutto dall’azienda di Mortaiolo, secondo la stima della stessa ditta diretta da Federico Falossi, ne sono stati sottratti 2mila chili, per un totale di 4mila metri, tagliati e tolti dalle guaine, che servivano come dorsali di collegamento tra i pannelli solari e la centrale elettrica.

Si pensi che il costo dell’oro rosso è di 5 euro al chilo. E il bottino è ricco.

 

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