Gioco
«Sostituite l’assessora Dhimgjini»
Tensioni con i vigili in piazza Civica, cinque denunciati e due agenti contusi
LIVORNO. Hanno passato la notte sotto al municipio le famiglie sotto sfratto, o che già occupano edifici in città, sostenute dal comitato diritto alla casa e dal sindacato Asia Usb. Hanno presidiato a turno piazza Civica, con i materassi stesi per terra. Fino a quando, ieri mattina, la protesta si è accesa di nuovo.
Prima alcuni manifestanti hanno iniziato a montare un gazebo al centro della piazza e ci sono stati momenti di tensione con la polizia municipale. Dal comando hanno fatto sapere che due vigili urbani si sono fatti refertare al pronto soccorso (con prognosi di sette giorni) e cinque persone sono state denunciate.
Dal punto di vista politico il dato è un altro. Due rappresentanti del comitato hanno salito le sale del municipio e hanno incontrato la vicesindaca Stella Sorgente, che poi è scesa in piazza. «Il sindaco - ha riferito Sorgente davanti al presidio - ha chiesto un incontro al prefetto». In programma, ha fatto sapere, per oggi alle 17. Questo per «chiedere di bloccare gli sfratti fino a fine anno», così da «darci il tempo di sistemare almeno parzialmente la situazione e trovare i soldi nel bilancio per fare i ripristini di alcuni alloggi Erp».
«Più di così - ha concluso - in questo momento non possiamo fare. Vi chiediamo di rispettare il lavoro che stiamo facendo, di togliere il gazebo e di riaggiornarci, alla presenza del sindaco, dopo l’incontro col prefetto».
È a questo punto che, senza troppi giri di parole, Fabio Caso ha chiesto, in rappresentanza del comitato, che l’amministrazione «sostituisca l’assessora alla casa». Né al comitato né al sindacato è andata giù l’intervista rilasciata ieri al Tirreno da Ina Dhimgjini, che ha invitato a non occupare e ha preso le distanze dalle «azioni illegali». Sottolineando, tra le altre cose, che il Comune sta facendo accertamenti «su chi invita a occupare» e che negli edifici occupati ci sono molte famiglie residenti fuori Livorno, di cui dovrebbero farsi carico i rispettivi comuni di appartenenza.
«In quell’assessorato serve una persona competente che inizi ad affrontare il problema della casa a Livorno, l’amministrazione cambi rotta», ha ripetuto Caso: «Non c’è un progetto, non c’è un percorso da seguire, abbiamo chiesto mille volte che i problemi fossero discussi con chi si occupa del tema della casa quotidianamente, come facciamo noi».
«Lo sa l’assessora alla casa - ha poi aggiunto - che 12 bambini, figli di famiglie che oggi vivono nell’ex deposito Atl occupato, sono stati iscritti a scuola ma non stanno avendo il servizio mensa?». «Il diritto all’istruzione va garantito - gli ha risposto per ora la vicesindaco - ma bisogna anche capire dove sono residenti questi bambini, verificheremo».
Alla fine Caso ha ringraziato Sorgente per essere intervenuta e come da accordi il gazebo è stato smontato. Il presidio, però, andrà avanti fino a oggi, quando il sindaco incontrerà il prefetto.
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