Toscana
Protesta delle insegnanti precarie
Ma la provveditrice annuncia le nomine per la prossima settimana
LIVORNO. Prima il caos intorno alle nomine delle supplenze per questo anno scolastico, poi le risposte sul futuro da parte del provveditorato e un clima più sereno. Ma in mezzo la solita situazione di precariato che si trascina da anni, con la prospettiva di sfoltire le graduatorie a esaurimento con contratti a tempo indeterminato che viene puntualmente rimandata.
Una ventina di insegnanti precarie, quasi tutte inserite nelle Gae per le scuole dell’infanzia e primarie, si sono ritrovate ieri pomeriggio all’Ufficio scolastico provinciale di Livorno e hanno presentato un documento per sollecitare la data delle convocazioni per le nomine. Alcune sono arrivate anche dalla provincia, soprattutto da Piombino e Cecina, e hanno sottolineato una situazione paradossale. «La scuola è già iniziata e ci sono tantissime cattedre vacanti - hanno detto - ma noi siamo a casa, in attesa di sapere qualcosa. E sì, c’è grande preoccupazione, visto che si tratta di una problematica nazionale».
È stata Cristina Dal Pino, referente dell’associazione sindacale Anief Toscana, a incontrare Anna Pezzati, dirigente dell’Ufficio scolastico di Livorno. «La convocazione per le nomine delle supplenze ci sarà la prossima settimana – ha garantito la Pezzati – sappiamo di essere in forte ritardo rispetto agli anni scorsi, ma dipende tutto da una situazione a livello nazionale». «Finalmente abbiamo qualche risposta - il commento delle insegnanti precarie, che stanno aspettando un contratto a tempo determinato per questo anno scolastico - adesso speriamo che l’iter proceda senza problemi, ma comunque restano grossi dubbi sul nostro futuro».
Gianni Tacchi
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