Sicurezza
E l’Agenzia per l’affitto è congelata
Soriani (Casalp): «Così non funzionava, ne stiamo mettendo in piedi una nuova»
LIVORNO. Le famiglie che stanno per rifugiarsi nel circuito delle occupazioni e quelle che già occupano portano i materassi in pazza e al centro del dibattito tornano gli sfratti e l’emergenza abitativa. Ma non è intorno a un eventuale blocco degli sfratti o alle misure che servono per tamponare l’emergenza che può esaurirsi il dibattito. Esiste, ad esempio, un piano a medio e lungo periodo per aumentare la disponibilità di appartamenti sociali o in affitto? Che fine ha fatto l’Agenzia per l’affitto nata per intercettare le tante case private vuote e metterle a disposizione a canone concordato?
Di fatto oggi l’Agenzia è ferma. «Congelata», come conferma la presidente di Casalp, Vanessa Soriani. «Ha una sessantina di contratti in essere che non possono essere interrotti e che arriveranno fino alla scadenza - spiega - ma non ne sta stipulando di nuovi». Questo perché «avevamo riscontrato criticità importanti nel meccanissmo e abbiamo deciso di dare vita, con l’ok del Lode e dei comuni della provincia, a una nuova Agenzia per l’affitto solidale».
Soriani spiega, in sintesi, che «la formula nata nel 2011 non decollava, non si erano fatti avanti abbastanza privati e alla fine era stato fatto un accordo con un unico grande proprietario di immobili (una società riconducibile a Cagliaia)». «Il problema - dice - è che non sono stati fatti i contratti tipici del canone concordato, ovvero di tre anni più due, ma di quattro anni più quattro, che prevedono somme maggiori. Sono stati fatti direttamente con Casalp e questo ha creato problemi di gestione. La criticità più grande era che noi davamo una garanzia sul credito al proprietario, ma nei casi di morosità non riscuotevamo dall’affittuario». «La nuova Agenzia - è l’intenzione - andrà a rivedere tutto questo. In particolare gestirà il fondo a garanzia che stiamo cercando di mettere in piedi, ma l’azienda non si farà carico dei contratti, che saranno tra proprietario e affittuario. E sarà fatto un bando per individuare i proprietari che metteranno a disposizione le abitazioni e per fare una graduatoria delle persone che abbiano diritto al canone concordato e i requisiti per pagarlo». (j.g.)
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