Gioco
Ciao Salvatore Capuozzo il politico con il sorriso
L’ex consigliere comunale dell’Udc si è spento a 66 anni per una malattia Amava il teatro. «Sincero e appassionato, con lui arrivava il buonumore»
LIVORNO. Era un politico appassionato. Ed era un innamorato, sincero, del teatro. Qualche volta prima di iniziare a parlare in consiglio comunale, prima di sfoderare quella battuta pensata per stuzzicare l’interlocutore, si girava verso qualche collega o giornalista e strizzando l’occhio con una cadenza un po’ napoletana un po’ livornese sorrideva: «Oh, sentite ora come li faccio arrabbiare...». Salvatore Capuozzo non ce l’ha fatta. Sabato sera ha chiuso gli occhi nella sua casa: una malattia tanto aggressiva quanto veloce se l’è portato via in poche settimane.
Per molti anni consigliere comunale dell'Udc (l’ultimo mandato durante l’amministrazione Cosimi), dipendente della Banca d'Italia e innamorato del teatro, è ricordato da molti come persona competente, appassionata, di una simpatia contagiosa. «Il consigliere con il sorriso», lo raccontano gli ex colleghi. Ma anche uno che quando si arrabbiava non te le mandava a dire.
«A fine luglio - spiega la moglie Grazia - siamo stati al prontosoccorso, ma lo hanno rimandato a casa. Anche il medico curante non aveva capito cosa stesse accadendo. Dobbiamo ringraziare Enrico Bianchi se alla fine abbiamo scoperto che era malato». Da quel momento è passato poco più di un mese. «Ringraziamo Stefano Diana, Luca Pecorini e gli operatori delle cure palliative, sono stati eccezionali».
Moltissime le condoglianze arrivate dal mondo della politica (dall’Udc a Fi agli ex consiglieri Pd) e del teatro. «È una brutta notizia che giunge inaspettata - ha ripetuto Marcella Amadio - lo ricordo con affetto e stima. Era una bravissima persona, genuina. Riusciva sempre a mobilitarsi per le cause dei più deboli, per Livorno, la sua città di adozione. Era molto attaccato alla famiglia, alla moglie, alle due figlie, ai nipoti. Ricordo con affetto gli anni passati in consiglio: con lui una risata era sempre garantita, sapeva mettere il buonumore». Marco Cannito (Cd) ha voluto ricordare, tra gli altri, i suoi interventi per il canile e per il decoro della città. «Ci lascia un uomo appassionato e carico di profonda umanità, con uno spiccato senso dell’arte», ha sottolineato invece il prof ed ex consigliere di sinistra, Lamberto Giannini, che con Capuozzo ha condiviso anche uno spettacolo dei Mayor: «In consiglio eravamo su posizioni diverse, ma questo non ha scalfito la simpatia reciproca, in quel contesto si diventa, quando esiste sintonia umana, compagni di scuola». «Muore un amico, una persona squisita, un vero signore, un uomo d'altri tempi», lo ricorda commosso l’ex presidente del consiglio Enrico Bianchi.
I funerali saranno celebrati oggi alle 16 nella chiesa di via della Madonna. Fino a quel momento il corpo resterà al cimitero dei Lupi.
Juna Goti
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