Gioco
«No alla Nato», riparte il nuovo Pci
Stasera via alla tre giorni di dibattiti e incontri, domani c’è Ferrara
LIVORNO. Si apre oggi al Circolo Arena Astra, la prima Festa del Pci (Partito Comunista Italiano). Si tratta della prima iniziativa che il coordinamento provvisorio del Pci Livorno - che vede in Stefano Friani il coordinatore e che, per il momento, si costituisce di una decina di persone - mette in campo dopo la ricostituzione del Partito avvenuta a Bologna con la Costituente del 24-25-26 giugno.
La prima iniziativa, in programma stasera a partire dalle 21 è il dibattito "Guerre, terrorismo, servitù militari: fuori l'Italia dalla Nato" a cui parteciperanno Alessandro Leoni del comitato centrale Pci, Manlio Dinucci del movimento No Guerra No Nato, e Francesco Maringiò del dipartimento esteri Pci. Domani, invece, alle 21, si parla di Costituzione in "No al golpe sulla Costituzione" con il costituzionalista Giovanni Ferrara e con Roberto Passini della commissione di garanzia Pci. Domenica, alle 18, il segretario nazionale del Pci Mauro Alboresi incontra le delegazioni livornesi dei lavoratori in lotta, mentre alle 21, è atteso un suo intervento di chiusura. Tutte le sere ci saranno spettacoli gratuiti, libreria, ristorante e bar. Tre gli obiettivi che, a livello nazionale e locale, il ricostituito Pci persegue anche con questa manifestazione livornese : uscita dell'Italia dalla Nato, la salvaguardia della Costituzione (inteso come »no, alla modifica della Costituzione voluta dal governo Renzi», spiega il coordinatore Stefano Friani), e l'abolizione dei ticket sanitari: «Vogliamo, aggiunge il coordinatore, una sanità pubblica e gratuita per tutti».
«Può sembrare un progetto ambizioso - spiega Lorenzo Cosimi - ma crediamo sia necessario. Il contributo dei comunisti, a livello locale, è indispensabile: c'è una vertenza sotto il profilo marittimo, industriale e sociale a cui bisogna rispondere».
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