Gioco
In aula senza zaino dal prossimo anno
LIVORNO. Biro, pennarelli e righelli in condivisione. Ci saranno arredi nuovi, tutti colorati, tavoli collettivi, una zona lettura, perfino una pedana per confronti e discussioni. E soprattutto...
LIVORNO. Biro, pennarelli e righelli in condivisione. Ci saranno arredi nuovi, tutti colorati, tavoli collettivi, una zona lettura, perfino una pedana per confronti e discussioni. E soprattutto quelle spalline baby appesantite da zaini zeppi di libri e quaderni saranno solo un ricordo per alcuni alunni livornesi. A partire dal prossimo anno al circolo La Rosa di Livorno partirà il progetto Scuola senza zaino, un’iniziativa tutta Toscana caldeggiata e sostenuta dalla Regione, partita da Lucca nel 1998. «Il progetto approderà anche nella città di Livorno - annuncia l’assessore regionale all’Istruzione Cristina Grieco - si tratta di un nuovo modo di concepire il tempo-scuola che sta dando ottimi risultati là dove l’iniziativa è partita da tempo».
L’idea era quella di sperimentare il nuovo modello-scuola già da quest’anno, ma i tempi ancora non erano maturi e il debutto è stato rimandato al 2017-2018. «Abbiamo discusso il progetto all’interno del collegio - spiega la dirigente scolastica Manuela Mariani - ma non è stato deliberato, con l’intenzione di attuarlo a partire dal prossimo anno per una maggiore condivisione del progetto sia con le famiglie che con il personale docente che deve essere opportunamente formato». Niente improvvisazioni, servono basi solide per partire. «Al di là della questione formazione, per attuare il progetto servono arredi specifici che presuppongono passaggi amministrativi particolari - continua - Con questo progetto si va a configurare un ambiente tutto diverso, con angolo lettura, spazio conversazione: anche la figura dell’insegnante in un certo qual modo cambia e serve una preparazione di base uguale per tutti».
Il progetto partirà quindi il prossimo anno. Sarà scelta una “prima elementare” del circolo che comprende le primarie Lambruschini, Cattaneo e Villa Corridi. «Dobbiamo ancora capire da dove partire e presentare ai genitori il progetto». E chiude: «Sono molto favorevole rispetto a questo modello-scuola, ma serve una preparazione approfondita». (f.s.)
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