Sicurezza
Confcommercio, Carraresi è il nuovo presidente e Francesca Marcucci la numero 2
LIvorno, l'associazione si rinnova e punta sui quarantenni
LIVORNO. Duemilacinquecento soci in neanche 9 mesi di attività, 15 sindacati di categoria gestiti da altrettanti consigli dei vari "mestieri" con altrettanti presidenti di settore, quattro delegazioni territoriali, una task-force operativa giovane e motivata. E un nuovo consiglio direttivo rappresentativo delle migliori risorse imprenditoriali del terziario livornese. Che hanno scelto, esaurendo la fase “costituente” guidata brillantemente da Andrea Palumbo, un nuovo assetto di vertice. Al timone della rappresentanza labronica della più importante associazione di categoria nazionale arrivano i quarantenni: come presidente Alessio Carraresi, titolare del negozio Buffetti gestito da generazioni dalla famiglia, e come vicepresidente vicario Francesca Marcucci, titolare di aziende nel settore dei servizi alle imprese e una solida tradizione familiare nelle attività portuali. Nelle prossime settimane sarà poi nominata la giunta esecutiva e si completerà quindi il quadro direttivo della nuova Confcommercio Imprese per l'Italia di Livorno, nata sul finire dello scorso anno dopo la radiazione dalla Confcommercio nazionale della vecchia associazione provinciale.
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Il compito della ricostruzione, affidato alla Confcommercio Toscana, è così stato portato a compimento con tempi inferiori e risultati superiori alle attese. «Il lavoro compiuto dal direttore regionale Franco Marinoni e dallo staff è stato straordinario» ha commentato il presidente Carraresi a margine della riunione di consiglio. «Da parte mia, posso esprimere la soddisfazione per quello che stiamo facendo dalle stanze di via Serristori e la garanzia che mi impegnerò con tutte le mie energie per il consolidamento di una realtà associativa della quale Livorno aveva ed ha bisogno. La nostra base chiedeva una rappresentanza forte e credibile».
Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente vicario, Francesca Marcucci (già presidente provinciale e regionale dei giovani di Confindustria): «Ho trovato nella nuova Confcommercio qualcosa di nuovo e diverso da quello che il panorama della rappresentanza d'impresa livornese offriva finora, un clima effervescente, un entusiasmo ed un dinamismo contagiosi. Sono convinta che riusciremo a fare bene. Anche perché sono tante le emergenze economiche con le quali misurarsi. Situazioni e particolarità di sistemi economico-produttivi che, mentre nel meridione della provincia di Livorno è naturale che guardino alla Maremma, nella parte settentrionale, a Livorno, non possono non trovare unità di intenti con quell'area vasta che comprende il comprensorio pisano, la meccanica pontederese e i settori dei trasporti, della logistica, del porto, dell'aeroporto e dell'interporto. Per questo si deve evitare che la pur giusta decisione di accorpamento delle camere di Livorno e di Grosseto, non si trasformi in una visione strabica perdendo di vista questa realtà fondamentale».
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