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Livorno

«Città più ordinata grazie alle sanzioni Fare cassa? Macché»

«Città più ordinata grazie alle sanzioni Fare cassa? Macché»

L’analisi del comandante della polizia municipale Pucciarelli «Situazione migliorata sul Romito e agli ingressi dei bagni»

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LIVORNO. «La costanza nel contrastare i comportamenti pericolosi premia». Così Riccardo Pucciarelli, comandante della polizia municipale livornese, commenta il dato importante delle multe contestate dai suoi uomini in questa estate che volge al termine. Con lui abbiamo parlato della nuova fotografia della città: una Livorno un po’ più disciplinata, proprio grazie alle multe.

La sua municipale ha dichiarato guerra alla sosta selvaggia mettendo in atto una campagna di sanzioni che non fa sconti, quali frutti avete raccolto?

«Il primo esempio che mi viene in mente è quello del Romito, dove la situazione è molto migliorata: un tempo trovavi auto dappertutto, con grossi rischi per la viabilità che ne derivavano, ora non è più così. Poi c’erano i tir che passavano abusivamente sul Romito, appesantendo il traffico ad Ardenza. Lo stesso vale per gli ingressi dei bagni. Fino a qualche anno fa, accedere ai Lido o ai Tirreno era un delirio a causa dei motorini e delle auto che venivano lasciate lì a caso. Oggi è tutto molto più ordinato: esempi di soste bizzarre resistono, ma sono casi sempre più rari. Ciò ci fa piacere».

Quali sono le zone più critiche?

«Sicuramente il lungomare, anche se va detto che questa non è stata un’estate difficile: un unico episodio più preoccupante s’è verificato davanti ai Lido, quando un’ambulanza non è riuscita a passare per le auto parcheggiate male. Ma è stato un caso isolato. Per il resto, la nostra attenzione è massima per invalidi e pedoni. E anche in questo la situazione si sta aggiustando».

Quanto tempo e quante risorse sono stati necessari per ottenere questi risultati?

«Il nostro impegno va avanti da anni, almeno 5-6, e aumenta in estate, quando la città si riversa sul mare. Quest’anno, rispetto agli scorsi, c’è stato un aumento di circa il 15 per cento di multe. Certo, questo c’è costato caro: noi siamo in forte carenza di organico. Siamo 176 persone, con 36 unità in meno. Senza contare ovviamente riposi, malattie, ferie e permessi sindacali. Non ci piangiamo addosso, ma serve più flessibilità».

I cittadini sembrano divisi di fronte al lavoro della municipale: da una parte c’è chi vi apprezza, dall’altro c’è chi vi accusa di fare multe per ingrassare le casse del Comune. Cosa risponde in proposito?

«Che non è vero. Io ogni anno faccio la previsione di bilancio e devo dire non c’è mai stato nessuno, e mai ci sarà, che ci abbia detto di fare multe per fare cassa. E sfatiamo anche la leggenda che ci siano premi per gli agenti che fanno multe. È una bufala: c’è lo stipendio, come per tutti».

Cosa si potrebbe fare per migliorare il problema della sosta in città?

«Io ho fatto un master a Parma: all’ingresso della città ho trovato dei parcheggi, molto usati, dove lasciare l’auto, per poi raggiungere il centro a piedi a un chilometro e mezzo. Noi abbiamo parcheggi che distano molto meno: 500 metri, come quello del mercatino americano, o leggermente più lontani, come l’area del viale della Libertà. La gente dovrebbe sfruttarli di più. Fare due passi fa bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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