Il Tirreno

Livorno

«Carnival è stata favorita nella gara per Porto 2000»

«Carnival è stata favorita nella gara per Porto 2000»

La Sinergest Olbia chiede a Gallanti e Provinciali la sospensione della procedura «I contratti sono stati resi noti tardi, è stata lesa la par condicio dei concorrenti»

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LIVORNO. Una richiesta ufficiale di sospensione e anche di rinvio della gara per la privatizzazione della Porto 2000 è stata inviata nei giorni scorsi dalla Sinergest Olbia spa (società che gestisce la stazione marittima di Olbia - “Molo Isola Bianca” - e relativi servizi di assistenza ai passeggeri) al commissario dell’Autorità Portuale di Livorno Giuliano Gallanti e al segretario generale (che è anche responsabile unico el procedimento) Massimo Provinciali.

Il motivo è da ricercarsi - secondo quanto sostenuto dalla società sarda - in una “lesione della par condicio dei concorrenti” causata dal tardivo inserimento nella data room (cioè l’insieme di dati riservati e confidenziali inerenti l’operazione in corso) dei contratti conclusi dalla Porto di Livorno 2000 con il Gruppo Carnival, che partecipa alla gara e che sempre secondo Sinergest avrebbe dato un vantaggio alla stessa Carnival. È per questo motivo che Sinergest si riserva anche di agire in giudizio nei confronti dei vertici dell’Autorità Portuale.

I tempi per una soluzione sono peraltro molto stringenti: il 26 settembre prossimo, scade infatti il termine per la presentazione delle offerte per quella che tecnicamente è definita la “procedura ristretta per la selezione di un socio di maggioranza della società Porto di Livorno 2000 srl, per l'affidamento in concessione del servizio di gestione di stazione marittima, di supporto ai passeggeri e di altri servizi connessi e/o accessori e per l'affidamento in concessione delle relative aree demaniali”. Una scadenza che oggi Sinergest invita a voler rinviare - anche sulla base delle notizie della “modifica al vigente Prp nella parte in cui esso disciplina l’almbito porto-città” - al momento in cui i soggetti interessati e coinvolti nel progetto abbiano definito un quadro urbanistico territoriale più certo. Ma andiamo per ordine.

Il gruppo di Olbia, a proposito della posizione di Carnival, spiega infatti che “dopo mesi di infruttuosi solleciti che ci hanno convinto ad effettuare una segnalazione all'Anac, abbiamo potuto esaminare i contratti in questione, verificando come gli stessi impattino gravemente sul procedimento di gara, sul rispetto delle condizioni eque di partecipazione e, più in generale, sull'equilibrio dell'offerta economica da esitarsi nell'ambito della procedura”.

Secondo Sinergest, quello che viene definito come “l'inserimento volutamente tardivo di detti contratti nella data room” da parte dei vertici dell’Authority livornese avrebbe leso “la par condicio dei concorrenti, causando per quasi tutta la durata della gara un'asimmetrica informativa di cui si è potuta giovare solo uno dei partecipanti (il Gruppo Carnival); impedito l'assunzione di una decisione consapevole della scrivente a partecipare e poi coltivare la presente gara, investendo in questi mesi centinaia di migliaia di euro per la preparazione dell'offerta in consulenze legali, finanziarie, contabili, urbanistiche, ambientali, ecc.; costringerà in ogni caso la scrivente a rivedere radicalmente (in pochissimi giorni) la propria offerta, affrontando così ulteriori spese”.

Ma Sinergest entra anche nel merito dei contenuti dei contratti stipulati tra Porto 2000 con il Gruppo Carnival: “Essi attribuiscono diritti speciali di accosti preferenziali alle banchine della Porto di Livorno 2000 a favore al Gruppo Carnival sino al 2025”. Per la società olbiese questi diritti “ sono stati assentiti senza alcuna procedura concorsuale ad evidenza pubblica (necessaria in quanto la stazione marittima svolge un'attività di interesse generale ed oltretutto partecipata da soggetti pubblici) e rappresentano inoltre un'evidente discriminazione nei confronti di tutti gli altri concorrenti del Gruppo Carnival nel mercato crocieristico”.

Sempre secondo le accuse di Sinergest, questi atti sarebbero stati stipulati in data 24 settembre 2014, “subito dopo la deliberazione del Comitato Portuale che nel luglio 2014 aveva autorizzato il presidente dell'Autorità Portuale di Livorno a bandire la gara per la privatizzazione della Porto di Livorno 2000 entro il 2014” e pochi mesi prima “che fosse pubblicata la gara per la selezione di un socio di maggioranza della società Porto di Livorno 2000 ”. Questi contratti sarebbero perciò “il risultato di una espressa "intesa" (rilevante sotto il profilo antitrust) anche con l'Autorità Portuale”, contenenti “un patto di segretezza per mantenerli celati ai terzi, nonché l'impegno dell'Autorità Portuale di Livorno a non intraprendere nessuna azione per invidiarli, modificarli o risolverli”.

Tutto ciò, per Sinergest, ha di fatto reso la gara “ svantaggiosa per tutti i partecipanti che non siano il Gruppo Carnival introducendo tra l'altro un limite alla redditività della Porto di Livorno 2000, tramite condizioni di favore al Gruppo Carnival peraltro assolutamente contrarie alle norme antitrust nazionali e comunitarie”.

Da qui l’invito rivolto all’ l'Autorità Portuale “ad assumere in autotutela ogni determinazione per sanare la gara da tali illegittimi contratti, azionando i necessari rimedi volti a far accertare l'invalidità di tali contratti o comunque ad eliminarne gli effetti prima di proseguire la presente gara, che si auspica venga opportunamente sospesa nelle more, riservandoci in ogni caso di segnalare tali circostanze alle autorità competenti”. Come replicheranno Gallanti e Provinciali?

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di Redazione web