Lutto
Bimbi in classe con “l’auto condivisa”
LIVORNO. La mini-rotatoria sperimentale ricavata sulla sommità di via del Vecchio Lazzeretto non risolve certo il problema dei maxi ingorghi all’entrata e all’uscita delle scuole di Villa Corridi....
LIVORNO. La mini-rotatoria sperimentale ricavata sulla sommità di via del Vecchio Lazzeretto non risolve certo il problema dei maxi ingorghi all’entrata e all’uscita delle scuole di Villa Corridi. Ecco che la scuola non si scoraggia e insieme ai genitori di centinaia di alunni prova ad organizzare modi alternativi per arrivare ai cancelli. «Alternativi ed educativi allo stesso tempo», ci tiene a sottolineasre la preside, Manuela Mariani. Da una parte il “piedibus”, dall’altra l’auto condivisa (“car pooling”): nel mezzo la volontà di ridurre al minimo i disagi. Con la chiusura del parco a causa dell’amianto, infatti, per circa 900 studenti diventa un problema raggiungere le scuole (ora il pulmino non passa più a raccogliere i bambini all’ingresso principale della Villa), con il rischio di un ingorgo ingestibile di auto nella piccola e stretta via del Vecchio Lazzeretto. «Ringraziamo l’amministrazione per aver provato a ridurre i disagi con la rotatoria sperimentaler in cima a via del Vecchio Lazzeretto, ma insieme ai rappresentanti di classe, al consiglio di circolo e ai genitori del comitato stiamo cercando di metter su metodi alternativi di mobilità sostenibile ed educativa al tempo stesso», prosegue Mariani. Ecco che c’è stato un primo incontro tra scuola e genitori per mettere a punto un servizio di car pooling. «Si tratta di capire e individuare i genitori veramente disponibili a caricare giù quattro bambini e portarli su fino alla scuola dell’infanzia e alla elementare: in questo modo si limita di tanto l’ingorgo di auto che sale per portare i figli in classe», spiega. Presto ci sarà un’altra riunione: «Ci ritroveremo per discuterne». Continuerà anche quest’anno - e sarà incentivata - anche l’altra iniziativa di mobilità eco, il Piedibus. Lo scorso anno erano circa 400 i bambini della primaria (dai 6 ai 10 anni) che hanno partecipato al progetto del “bus senza motore” fatto di piccoli che arrivano in classe a piedi, con l'obiettivo è far conoscere loro il quartiere e abbandonare un po' l'abitudine dei grandi ad utilizzare l'auto sempre e comunque. (f.s.)
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