Il Tirreno

Livorno

Cade una trave dalla torretta della baracchina, sfiorato un cliente

Cade una trave dalla torretta della baracchina, sfiorato un cliente

Livorno, la struttura del lungomare è martoriata dalle infiltrazioni e con la pioggia i danni e i pericoli per la sicurezza aumentano. Il gestore:  paghiamo affitti salati, il sindaco venga a vedere in che condizioni lavoriamo

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LIVORNO. C'è una persona fuori a fare colazione, al tavolino. Fuori piove. Intorno alle 9 di questa mattina, venerdì 16 settembre, si sente un rumore, poi un tonfo sordo. Dalla torretta di legno dello Chalet Mauri, lungo il viale Italia, viene giù una trave di legno zuppa di acqua.  "Se non c'era la tenda da sole tirata, la trave colpiva un nostro cliente che stava facendo colazione", racconta Christian Mauri, stufo e arrabbiato di una situazione che lui definisce "indecente" che va avanti da anni. "Sulla torretta tutte le travi sono danneggiate a causa delle infiltrazioni: è una situazione che da anni segnialiamo al Comune. Venga a vedere il sindaco come lavoriamo".

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Anche ieri, giovedì 15 settembre, il maltempo ha fortemente messo alla prova lo Chalet Mauri e un'altra baracchina vicina, tanto che sono state costrette a chiudere. Con le successive proteste dei gestori, che da anni puntano il dito contro i problemi legati alle infiltrazioni d’acqua negli chalet di proprietà comunale sul lungomare.

«Ci sono infiltrazioni dappertutto - racconta Mauri - alla fine è venuto giù anche un pezzo di cartongesso. La baracchina si è allagata e a metà mattinata abbiamo dovuto chiudere, così come un’altra baracchina». Mauri, che sottolinea di pagare più di 4mila euro di affitto al mese, è furioso: «Abbiamo dovuto mandare via i clienti, restituire i soldi a chi aveva già pagato. Così non si può andare avanti». I gestori dello chalet hanno anche girato un video, pubblicato sul sito Internet del Tirreno, che mostra il fiume di acqua che viene giù dalle pareti e il pavimento allagato».

Lo chalet oggi, venerdì 16 settembre, è riaperto regolarmente (poi la brutta sorpresa della caduta della trave), dopo un intervento fatto fare d’urgenza dai gestori. Che ora si rivolgono direttamente al sindaco: «Come si fa - ripete Mauri - a lavorare così? Chiediamo che il sindaco venga a vedere di persona la situazione e parli con noi per capire cosa si può fare».

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ALLERTA METEO. L’allerta meteo di criticità arancione (medio impatto) per piogge intense continuerà fino alla mezzanotte  di oggi venerdì 16 settembre. Al momento per le piogge di queste ultime ore si è resa necessaria la chiusura dei due sottopassi di via Firenze, sia direzione sud che nord. Chiusa via Provinciale Pisana. Si registrano allagamenti diffusi in tutta la città, in particolare nella zona nord ( via Firenze, piazza Dante).

In corso interventi sul viale del Tirreno (Montenero) per la presenza di detriti in strada. La protezione civile del Comune di Livorno che sta operando sul territorio in queste ore di allerta è coadiuvata in maniera significativa dagli operatori del Volontariato.

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ORE 13.30. Al momento comunque i due sottopassi di via Firenze , sia direzione sud che nord, sono stati aperti, così come è tornata transitabile  via Provinciale Pisana. Rimane chiuso il sottopasso di Quercianella per 15 cm d’acqua. In via di Montenero (dietro Villa Maurogordato) una ruspa sta lavorando alla rimozione di detriti di scarpata finiti sulla strada. Scattata, per la persistenza della pioggia, la sorveglianza dei fiumi del territorio. I geologi del Comune sono infatti già all’opera per effettuare i rilievi.

“Sorvegliati speciali”  i fiumi: Torrente Ugione, Rio Cigna, Rio Cignolo, Acqua Puzzolente, rio Maggiore, botro Felciaio, rio Ardenza, botro Banditella, Fosso della Madonnina (Quercianella), Fosso del Convento (Quercianella). Sotto controllo anche le aree a maggior rischio idrogeologico: via Falcucci a Quercianella, via Remota ( Popogna) e l’Aula Mariana di Montenero.

 

 

 

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