Toscana
Slitta ancora la scadenza per la Piattaforma Europa
Prorogato al 15 dicembre il termine per la presentazione delle domande alla gara Gallanti: «I soggetti interessati hanno chiesto più tempo per costituire le Ati»
LIVORNO. Una proroga di altri due mesi e mezzo. Un altro rinvio. E così il maxi-progetto riguardante lo sviluppo del porto livornese si allontana ancora un po’.
Slitta infatti dal 30 settembre al 15 dicembre l'ultimo termine utile per presentare le domande di partecipazione alla gara relativa alla progettazione, realizzazione, allestimento e gestione del terminal container della Piattaforma Europa, ovvero il maxi ampliamento a mare del porto commerciale destinato a dare impulso ai traffici e dunque all'economia toscana.
Non è la prima volta, come detto, che ci si trova di fronte a uno slittamento dei termini: era già accaduto a metà marzo, quando il bando della Darsena Europa era stato fatto slittare a fine giugno. E la stessa cosa si era ripetuto all’inizio dell’estate, con la proroga a metà del dicembre prossimo.
Da Palazzo Rosciano arrivano commenti rassicuranti ma è inevitabile che questo continuo prolungarsi dell’attesa cominci a innescare un po’ di nervosismo. «Considerata l'entità dell'investimento complessivo della gara d'appalto, 504,46 milioni di euro di cui 326,7 milioni a carico del privato, e visto l'impegno che ciò comporta per i concorrenti - afferma il commissario dell’Autorità Portuale, Giuliano Gallanti - anche con riferimento alle modalità di acquisizione del finanziamento, abbiamo ritenuto opportuno fissare una nuova scadenza per la presentazione delle domande».
Lo stesso Gallanti ha poi aggiunto che «abbiamo optato per una nuova dilazione dei termini dopo aver ricevuto numerose richieste in tal senso da parte di soggetti interessati a costituire Associazioni Temporanee di Impresa che posseggano tutti i requisiti per partecipare alla gara. Avendo come proponimento quello di favorire la maggiore partecipazione possibile, riteniamo che due mesi e mezzo in più siano un periodo di tempo congruo».
In precedenza, per quanton riguarda il bando internazionale per la Darsena Europa, il rinvio era stato giustificato con la necessità di mettersi in linea con gli aggiornamenti della normativa sugli appalti e, soprattutto, decidere una volta per tutte se tenere legati o no l'appalto delle opere pubbliche (come la nuova diga foranea) e la ricerca di investitori privati. Senza contare che nella scorsa primavera l'Authority aveva pubblicato una puntualizzazione urgente per precisare che la concessione in ballo aveva la durata di 50 anni.
Ora il nuovo rinvio: la città spera che si tratti veramente dell’ultimo spostamento temporale in avanti del progetto.
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