Gioco
In Corea via alle petizioni contro topi e scarafaggi nelle case popolari
Livorno, i residenti scrivono a Casalp anche per una disinfestazione nell’Isolato Giardino: "Non possiamo vivere in una situazione simile"
LIVORNO. Nell’isolato Giardino di Corea partono le petizioni. Gli assegnatari del nuovo blocco popolare, che ci ha messo una vita a venire su (se ne parla almeno da una quindicina di anni) e che nell’ultima settimana è tornato alla ribalta delle cronache per la bambina di tre anni ferita da un topo nel suo letto, si stanno passando i fogli di porta in porta, di condominio in condominio. Al centro ci sono i topi, ma non solo. Nelle due lettere che hanno iniziato a circolare tra via Gobetti e via Amendola si parla anche di invasione di scarafaggi, cattivi odori che dalle fogne invadono le cucine, sbalzi di corrente che starebbero mettendo fuori uso gli elettrodomestici. Tutto in case consegnate alle famiglie appena pochi mesi fa, tra gennaio e febbraio.
Ai portoni del blocco la stessa Casalp ha affisso una paginetta per chiedere, a “chi non lo avesse ancora fatto”, “di segnalare la presenza di cattivo odore all’interno del proprio alloggio”. Dal Comune hanno infatti confermato che gli addetti ai lavori stanno cercando di capire se ci sono problemi alle fognature. «I cartelli sono stati messi sui portoni qualche mese fa, a inizio estate», spiegano alcune delle donne che risiedono nel nuovo complesso e che dopo anni di attesa hanno traslocato dal vecchio blocco della Chiccaia, a Shangai.
«Siamo venuti via da quella situazione - scuote la testa Giada Balloni - e ora troviamo le bestie? No, non ci stiamo...». In mano ha la petizione che sta circolando negli appartamenti per chiedere un “intervento di disinfestazione per invasione di scarafaggi”. «Sembrano piattole - spiegano alcune vicine dagli alloggi appena rifiniti e ben arredati ai piani superiori - vengono fuori dai battiscopa, alcuni di noi le trovano ovunque. Un appartamento qui accanto è stato chiuso per un giorno: l’assegnatario ha spruzzato l’insetticida e la mattina dopo, quando è tornato, ha trovato un tappeto di scarafaggi morti. Un paio di settimane fa siamo andati a Casalp, ci hanno detto di fare un documento e farlo firmare ai condomini». «È tutta colpa dei ritardi - riprendono - qui hanno costruito e poi hanno lasciato per troppo tempo le case “aperte” e vuote, con i buchi da sigillare...».
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Al piano terra Alice Lavoratori segnala un altro problema: «Deve esserci una dispersione di energia, abbiamo già dovuto cambiare due televisori e una lavatrice». «Abbiamo preparato un’altra lettera che consegneremo a Casalp - fa poi sapere con altri residenti - per segnalare tutti i problemi che ci sono: dai topi all’elettricità, dalle fogne ai giardini». Dove l’erba cresce. «Speriamo nella collaborazione di Casalp, o saremo costretti ad andare tutti insieme da un avvocato».
Pochi metri più avanti vive la famiglia di Youssef Dbiri. È il suo l’alloggio invaso dai ratti. Sua nipote, di tre anni e mezzo, è stata ferita mentre dormiva nel lettino rosa e il 7 settembre è stata portata in ospedale, dove le hanno somministrato vaccino e antibiotici. «Una settimana prima avevamo segnalato il problema a Casalp - dice - ci hanno risposto che avrebbero avvisato l’Aamps». Poi il morso e i primi interventi, come la schiuma per sigillare le fessure, che però non ha risolto il problema.
Youssef ha registrato il ticchettio dei topi che si spostano nelle pareti di di notte. Mostra la schiuma e il cartongesso mangiati dietro un cassettone della cucina. Ci sono anche alcuni resti di carne - indica - che devono aver preso dal cestino vicino ai fornelli. «Chiedo che vengano a fare un lavoro come si deve, se serve buttino giù la parete e la rifacciano . Altrimenti serve un’altra sistemazione, qui ci sono tre bimbi piccoli». Dopo la pubblicazione sul Tirreno di quanto avvenuto «non è ancora tornato nessuno, bisogna fare presto».
Anche Flavio Gennari sta al piano terra. Il suo è uno degli alloggi nuovi di zecca del condominio più vicino alle pompe dell’acqua, nel seminterrato, da dove non arriva un buon odore. Anche lui ha sentito rumori nel muro e la sua paura è che dentro la parete di cartongesso della camere del figlio (che intanto dorme nella stanza dei genitori) ci sia un animale morto. «Il puzzo che sentiamo in alcuni momenti non sembra di fogna. Casalp mandi un’azienda specializzata a verificare». Poi puntualizza: «Già un mese e mezzo fa eravamo stati a Casalp per parlare delle perdite di acqua dalla vasca e, a voce, avevamo segnalato rumori dentro le pareti. Ci eravamo tornati pochi giorni prima che la bambina fosse morsa e ci avevano detto di raccogliere le firme e intanto chiamare l’Aamps».
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