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Topi nelle case popolari in Corea, Casalp: «Insieme a Aamps tre mesi di controlli» - Video
Livorno, la presidente di Casalp annuncia un monitoraggio anti-ratti dell’Isolato Giardino, dopo il caso della bimba morsa dal topo
LIVORNO. «Abbiamo saputo della questione dei topi all’interno di un appartamento al piano terra dell’Isolato Giardino direttamente dalla Asl il 7 di settembre, che ci segnalava appunto l’episodio del referto del graffio di topo alla bambina. Da quel momento ci siamo subito attivati insieme ad Aamps per accertarci della situazione».
È Vanessa Soriani, presidente di Casalp a spiegarlo al Tirreno, che nell’edizione di sabato scorso ha dedicato ampio spazio alla vicenda della bambina morsa dal topo e alla situazione di degrado in cui si trova l’edificio di Corea. A questo proposito, va detto che l’Asl aveva avanzato da tempo alcune prescrizioni: la prima riguarda la derattizzazione completa della zona esterna all’edificio. Poi l’intervento sui casottini elettrici, perché secondo i tecnici dell’Asl i topi sarebbero riusciti ad entrare all’interno dell’edificio proprio da lì. E infine un intervento all’interno dell’abitazione, perché l’intervento in prima battuta con la schiuma poliuretanica - effettutato da Aamps - per tamponare le aperture nei muri provocate dai roditori non era sembrato risolutivo.
VIDEO Emergenza topi in Corea: la testimonianza
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«Dopo aver rilevato la presenza di escrementi di topo nell’appartamento in questione, abbiamo attivato tutto il meccanismo necessario a risolvere il problema». Secondo il verbale del primo intervento - spiega ancora Soriani - il giorno stesso gli inquilini non ci hanno permesso di entrare. Siamo tornati il giorno dopo, con i tecnici di Aamps e con l’Asl e a quel punto sono state fatte tutte le verifiche e gli interventi che ci erano stati richiesti dall’azienda sanitaria per eliminare il problema. Si è provveduto quindi alla derattizzazione dell’appartamento, e delle zone dove si pensava provenissero i topi. Inoltre sono state sigillate le aperture nei muri e nell’intercapedine della parete sono state piazzate trappole con collanti, in modo da inserire l'immobile nella rete di monitoraggio continua».
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Già perché sempre secondo quanto sostiene la presidente di Casalp, l’edificio, consegnato appena sei mesi fa dal Comune, e quindi nuovo proprio perché non si erano ricevute segnalazioni precedenti non era inserito nella rete di monitoraggio di prevenzione che Casalp ha attivato con Aamps proprio in questi casi. Esiste infatti tra i due soggetti un piano di intervento e di controllo per il monitoraggio del fenomeno nelle zone della città più a rischio. «Per quanto riguarda le aree di nostra competenza - aggiunge Soriani - abbiamo un accordo con l'azienda di igiene ambientale per tenere sotto controllo le colonie di roditori che si trovano un po’ in tutta la città». L’immobile in questione è sempre in fase di chiusura di collaudo amministrativo: «Noi ci siamo affiancati ai tecnici del Comune che hanno la supervisione e il controllo per indicare eventuali interventi ancora da fare perché i rapporti contrattuali con il costruttore sono a carico del Comune», sottolinea ancora Soriani: «I tecnici Casalp sono lì perché siamo gestori dell’immobile e si occupano del pronto intervento. Abbiamo preso gli alloggi in carico dal Comune per permettere alle persone di entrare in casa».
Dopo appena sei mesi dalla consegna si presentano dunque già problemi non da poco. «Sugli aspetti della costruzione mi auguro che gli uffici tecnici comunali - aggiunge la presidente di Casalp - lavorino affinché gli eventuali difetti vengano eliminati dalla ditta costruttrice La fase di collaudo amministrativo serve proprio a valutare questo e cioè che tutto sia stato fatto a regola d’arte».
Per il momento Casalp sottolinea che il problema riguarda un appartamento, mentre da quanto è stato accertato dal Tirreno in almeno 5 appartamenti al pian terreno i residenti lamentano un analogo problema e sottolineano che da mesi è stato comunicato a Casalp. «Se ci saranno evidenze di problematiche più estese lo vedremo con il monitoraggio - aggiunge Soriani - abbiamo infatti concordato con Aamps che tra 3 o 4 giorni torneremo a verificare la situazione in casa dall’inquilino che ha avuto il problema». L’intervento non si esaurirà solo con l’appartamento del piano terra: poi saranno installati dispenser sicuri lungo tutte le facciate del condominio e verrà mantenuta l'attenzione e il monitoraggio per almeno altri tre mesi. Ovviamente a seconda dei risultati del controlli verranno prese le contromisure necessarie, chiude Soriani.
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