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Dai traffici in porto al delitto di Tirrenia I retroscena del blitz
C’è una vasta indagine dietro l’arresto dell’altra notte dei tre livornesi pizzicati dai carabinieri e dalla finanza in via Passaponti. Un’inchiesta che ruota intorno ai grossi traffici di...
C’è una vasta indagine dietro l’arresto dell’altra notte dei tre livornesi pizzicati dai carabinieri e dalla finanza in via Passaponti. Un’inchiesta che ruota intorno ai grossi traffici di stupefacenti che coinvolgono il porto livornese, quasi sempre nelle tratte di navi che provengono da Sudamerica e Repubblica Dominicana. E che potrebbe intrecciarsi con l’indagine Akuarius - svolta sempre da Arma e fiamme gialle - che nei mesi scorsi ha portato al sequestro di una sessantina di chili di roba, all’interno di un giro di droga ben più ampio. Un’inchiesta, quest’ultima, diventata famosa perché uno dei principali broker di coca, il pratese 48enne Giuseppe Raucci, ci ha rimesso la vita, ucciso a Tirrenia il 9 dicembre scorso, secondo gli inquirenti da coloro a cui avrebbe dovuto procurare un carico di 300 chili di coca, con l’aiuto del suo socio e amico Rincon Fabian, 33 anni, residente in città. L’indagine sul delitto si è intersecata a quella sulla droga. Il collegamento di questa storia con gli arresti di lunedì notte in via Passaponti per ora è solo una delle ipotesi investigative. Secondo i carabinieri, alcune delle persone coinvolte nelle due storie, nel passato hanno avuto dei contatti: su questo sono in corso indagini.
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