Gioco
Alla Caritas di Livorno il pane è gratis per tutte le famiglie
Da lunedì 12 settembre sarà possibile ritirarlo ogni giorno dalle 15 alle 16 grazie alle donazioni di 14 panifici. Suor Raffaella: «Un ponte tra chi può dare e chi ha bisogno»
LIVORNO. Quante volte ce lo siamo sentito ripetere, soprattutto dalle nonne o dai nonni: il pane non si butta. Non si butta, e se si può - aggiungerebbe suor Raffaella Spiezio - si dona. Da lunedì 12 settembre, per un’ora al giorno tutti i giorni, i locali della Caritas diocesana di Torretta si trasformeranno in una sorta di panificio di frontiera. Di frontiera e al tempo stesso di vicinato. Per la prima volta, infatti, chiunque vorrà potrà bussare al Porto di Fraternità e ritirare gratuitamente il pane che, terminati i servizi quotidiani (quindi la mensa dei poveri e la consegna dei pacchi alimentari) risulterà ancora inutilizzato.
Sembrerà impossibile, ma il pane è infatti l’unica cosa che anche da queste parti non manca mai, anzi avanza. Entra ogni giorno nella rete delle parrocchie e della Caritas grazie alle donazioni di quattordici attività private livornesi, tra bar e panifici. Pane buono, ma invenduto, che altrimenti rischierebbe di finire nei cassoni dell’immondizia dell’Aamps, così come molti altri alimenti che magari non possono essere messi sul mercato perché vicini alla scadenza o per problemi che niente hanno a che vedere con la qualità del prodotto.
Lo Caritas lo ritira con il furgone della solidarietà, lo porta in via della Cateratte, alle parrocchie o alle associazioni e ogni giorno lo offre a chi ha più bisogno attraverso le mense sociali, i pacchi alimentari o il servizio pasti a domicilio. Ma la mole del pane invenduto che raggiunge il Porto di Fraternità è appunto tale da non poter essere sempre smaltita completamente.
Così ecco il nuovo servizio che parte domani e che se da un parte è pensato per contrastare la povertà e lo spreco alimentare, dall’altro può andare incontro alla cosiddetta fascia grigia. A quelle famiglie che magari non hanno bisogno di sedersi alla mensa dei poveri, ma un aiuto in più per la tavola - con la crisi che morde - non lo rifiuterebbero. Chiunque potrà ritirare il pane in eccesso, purché ne faccia un uso familiare: sarà consegnato in via delle Cateratte 15 ogni pomeriggio (ad esclusione del sabato e della domenica) dalle 15 alle 16. Sarà consegnato fino ad esaurimento scorte, ed è chiaro che il quantitativo a disposizione potrà variare di giorno in giorno.
«Questo nuovo canale di distribuzione - spiega la presidente della fondazione Caritas, suor Raffaella Spiezio, rientrata due giorni fa da una missione in Eritrea, insieme a un gruppo di giovani - nasce nella logica del cibo per tutti e del non sprecare. Ogni giorno vengono infornate grandi quantità di pane per offrire ai clienti la possibilità di scegliere, ma ne resta anche tanto. Così cerchiamo di essere un ponte tra chi dona e chi magari è in difficoltà». Insomma, «da una parte cerchiamo di educare a non sprecare il cibo, la missione di Caritas è anche questa» e dall’altra si cerca di dare «un sostegno in più alle famiglie in difficoltà, perché il pane rimane comunque uno degli alimenti principali». Un sostegno in più, «nella speranza che quanto prima possano uscire da questi momenti di difficoltà e camminare con le loro gambe».
«Sarebbe bello - riprende suor Raffaella - se ci fossero più punti di distribuzione in città, in modo da mettere in condizione chi ne ha bisogno di venirlo a ritirare più facilmente, con dignità. Per ora partiamo da Torretta, poi potremmo allargarci a via Donnini. Intanto capiamo quanto pane ci resterà da dare ogni pomeriggio e quanti ne faranno richiesta». Un attimo di pausa: «Magari lanciando questo nuovo servizio ci contatteranno ancora più panifici per donarci il materiale in eccedenza. Partiamo, io sono per la logica del piccolo passo, vediamo dove ci porterà. L’augurio è che riusciamo a raggiungere più famiglie possibile».
La disponibilità di pane varierà di giorno in giorno in base a quanto Caritas avrà ogni volta ricevuto dai donatori e a quanto sarà riuscita a distribuire all'interno dei propri servizi. «Daremo tutto quello che abbiamo - chiarisce suor Raffaella - con una logica semplice, con la mano un po’ più lunga, senza creare troppe aspettative né disagi».
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