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Livorno

Unione inquilini insiste: portiamoci gli sfrattati

«L'edificio della Chiccaia deve essere utilizzato come centro di soccorso in favore di sfrattati per morosità incolpevole. Un uso temporaneo, in attesa della fine dei lavori a Lamarmora, di cui ci...

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«L'edificio della Chiccaia deve essere utilizzato come centro di soccorso in favore di sfrattati per morosità incolpevole. Un uso temporaneo, in attesa della fine dei lavori a Lamarmora, di cui ci auguriamo la conclusione nel 2017, e di un nuovo piano casa».

Neanche gli ultimi episodi accaduti alla Chiccaia fanno cambiare idea a Daria Faggi e Paolo Gangemi dell’Unione Inquilini (Gangemi è anche membro del cda di Casalp).

«A maggio 2015 abbiamo fatto un sopralluogo a Shangai: abbiamo riscontrato che decine di alloggi, circa 30, potevano essere utilizzati per emergenza abitativa», racconta Faggi. Da allora la situazione è decisamente cambiata, però. «Eh sì, buona parte degli appartamenti liberi - dicono Gangemi e Faggi - sono inutilizzabili». Ma secondo loro sono stati «resi inabitabili perché murati (dove vivevano le famiglie trasferite alla Padula) da ditte mandate da Casalp, mentre parzialmente agibili sono gli alloggi dove vivevano le famiglie trasferite in Corea».

«27 alloggi dei piani intermedi - spiega Gangemi - potevano essere usati come alternativa temporanea per emergenza abitativa: 20 di questi sono stati occupati». Resterebbero dunque una decina di alloggi che, secondo Unione Inquilini, potrebbero essere sistemati e utilizzati, almeno fino a quando i lavori di ristrutturazione alla ex caserma Lamarmora non saranno conclusi.

Per i 20 alloggi “persi” dall’Unione Inquilini parte anche un attacco al Comune. Ma non alla parte politica, quanto a quella tecnica. Oltre che al Pd. «I gravissimi ritardi nel deliberare sono quasi interamente dovuti ai rimpalli di responsabilità tra tecnici di vari settori pubblici, che non amano per lo più operare fuori dai binari tradizionali e non sempre comprendono la necessità di superare le procedure consuete, in una situazione del tutto eccezionale - hanno sostenuto Faggi e Gangemi -. Certo anche le incertezze della giunta comunale e la paura di rischiare di fronte a una macchina burocratica schierata a maggioranza per continuare nel solco della vecchia gestione, ha bloccato a lungo le deliberazioni». (rosanna harper)

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