Il Tirreno

Livorno

««Non ho saputo dire di no», l’ultima difesa dell’educatore condannato per violenze

di Federico Lazzotti
««Non ho saputo dire di no», l’ultima difesa dell’educatore condannato per violenze

Livorno, l’imputato ha chiesto di parlare al termine dell’udienza negando gli abusi sulla più piccola delle ragazzine e consegnando 6 mila euro come risarcimento

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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14079461:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/09/10/news/educatore-condannato-per-violenze-in-una-casa-famiglia-1.14079461]] LIVORNO. Prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio per scrivere la sentenza, l’educatore imputato per violenza sessuale nei confronti di tre ospiti della Casa famiglia dove lavorava, ha chiesto la parola e ha cercato di difendersi dalle pesantissime accuse che gli vengono contestate.

Il quarantasettenne, residente in provincia di Livorno, ha ammesso di aver avuto dei contatti con le due ospiti più grandi raccontando di essere stato vittima delle giovani che gli avrebbero teso una specie di trappola. Ammettendo che la sua unica colpa sia stata quella «di non aver saputo resistere e dire di no».

Invece ha poi negato con forza di aver mai avuto alcuna attenzione nei confronti della più piccola delle ospiti. Infine , dopo le dichiarazioni spontanee ha depositato al giudice una busta con seimila euro in contanti a parziale risarcimento del danno nei confronti delle due ragazzine più grandi.

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