Il Tirreno

Livorno

Massacrati dal branco a colpi di cric fuori dalla discoteca

Massacrati dal branco a colpi di cric fuori dalla discoteca

Livorno, due ragazzi picchiati nella notte tra mercoledì e giovedì 8 settembre nella zona di Calafuria: ferite alla testa e alla faccia. Indagano i carabinieri

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LIVORNO. Il battibecco era cominciato per una cosa da nulla, come avviene sempre in questi casi: forse uno scherzo, magari una battuta di troppo o qualcosa del genere. La reazione non è stata una sberla o una spinta ma qualcosa di più: tanti cazzotti. Ma il “branco” – non è chiaro se composto da giovani originari dell’Est o anche da qualche livornese – decide che non è finita lì: la faccia gonfia non basta a vendicare l'onore leso ed ecco che parte il secondo tempo di questa nottata di ordinaria follia nella zona di Calafuria.

La notte tra mercoledì e giovedì 8 settembre si è quasi conclusa: fra poco sarà l’alba. Al momento di tornare a casa, il bis: l'aggressione per regolare i conti in modo ancor più brutale. Stavolta però non è qualche cazzotto mischiato a un po' di alcol e chiusa lì. Qualcuno del "branco" dev'essere tornato alla propria auto per prendere il cric, qualcun altro ha trovato un pietrone.

Scatta l'aggressione a due ragazzi: l'uno viene braccato e centrato con un colpo di cric al cranio, causando una grave ferita alla testa; l'altro viene colpito al volto e anch'esso ferito gravemente. In sei-sette contro un paio di ragazzi. Poi la caccia agli altri, cercandoli ovunque finché, forse rendendosi conto di averla fatta grossa, i sei-sette del “branco” spariscono dalla circolazione e fanno perdere le loro tracce.

Arrivano poi le ambulanze della Svs inviate dalla centrale operativa del 118 e le pattuglie del radiomobile dei carabinieri. Partono le indagini per capire cosa è successo: anche perché in questo caso i soccorritori si sono resi conto di quanto si sia rischiato grosso, il cric usato come “arma” per la spedizione punitiva desta preoccupazione. Non è la prima volta che la “movida” livornese, di solito relativamente tranquilla, registra episodi inquietanti: come quello dell'estate scorsa al ponte di Santa Trinita tra la discoteca della Fortezza Vecchia e piazza del Luogo Pio" con un paio di adolescenti finiti nel mirino anche in quel caso di una baby gang che li ha pestati con caschi e tirapugni (al punto da causare un trauma cranico a uno dei due teenager).

Poche settimane prima un diciottenne e un suo amico di vent'anni erano stati braccati nella notte nella zona fra Maroccone e Banditella da quattro persone incappucciate con manganelli. Nel febbraio scorso invece un sedicenne era andato alla sala slot con un'ascia: l'aveva fatto dopo aver minacciato e derubato del telefonino un ragazzo. Poche settimane prima un ventiquattrenne se l'era presa all'Attias con alcuni ragazzini, uno dei quali a malapena tredicenne, minacciandoli per farsi consegnare qualche soldo.

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di Redazione web