Il Tirreno

Livorno

Educatore condannato per violenze in una casa-famiglia

Federico Lazzotti
Educatore condannato per violenze in una casa-famiglia

Quattro anni e mezzo e 29mila euro di danni nel processo con rito abbreviato: ha approfittato di ragazzine in una casa famiglia in provincia di Livorno

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Quattro anni e mezzo di reclusione e 29 mila euro di risarcimento come anticipo, in attesa che il giudice civile quantifichi a livello economico il danno nei confronti delle ragazzini molestate, dei loro genitori e della Casa famiglia in provincia di Livorno teatro - tra il 2013 e il 2014 - delle violenze sessuali aggravate commesse dall’educatore nei confronti di tre minori, due quindicenni e una di appena dodici anni.

Si è chiuso con rito abbreviato il processo che vedeva imputato un insegnante di 47 anni - non ne facciamo il nome per tutelare le giovani vittime - denunciato lo scorso anno e arrestato nel febbraio scorso dai carabinieri. Un processo che anche nell’ultima udienza è andato in scena in forma blindata come richiesto dal giudice Beatrice Dani dopo le tensioni tra l’imputato e i genitori delle vittime. Alcuni di questi, infatti, nell’udienza prima dell’estate, tentarono di aggredire l’educatore e vennero fermati prima che si potessero fare giustizia da soli.

Ecco perché mercoledì in aula erano presenti oltre alle parti offese, gli avvocati e il pubblico ministero, anche i carabinieri. Il pubblico ministero Fiorenza Marrara nella requisitoria durata oltre un’ora e mezzo, ha ricostruito i vari aspetti dell’inchiesta condotta dai carabinieri di Rosignano, dall’aliquota degli stessi carabinieri in Procura e dagli agenti dell’ufficio minori della Questura che per primi hanno sentito le tre ragazzine dopo la denuncia.

Il magistrato ha spiegato al giudice come l’educatore si sia approfittato del proprio ruolo di insegnante. Ma non solo. Addirittura dalla carte è emerso che l’uomo avesse da tempo una sorta di relazione con la più grande delle tre ragazzine e che a innescare la rabbia di quest’ultima sia stata la scoperta di una simpatia dell’insegnante anche nei confronti di altre ospiti della struttura protetta. Nel capo d’imputazione vengono elencati tutti gli abusi e le violenze commesse dal quarantasettenne: approcci, carezze e giochi erotici nei quali ha trascinato le giovani quando, al contrario, avrebbe dovuto aiutarle nelle crescita scolastica mentre attraverso le attenzioni sessuali ha fatto insorgere in loro stati d’ansia, paura e forme di distacco dalla realtà.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14079514:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/09/10/news/non-ho-saputo-dire-di-no-l-ultima-difesa-dell-educatore-condannato-per-violenze-1.14079514]]

Un quadro probatorio che nel corso dei mesi è stato confermato anche in sede di incidente probatorio. Così oltre alla condanna - l’avvocato dell’insegnate ha annunciato ricorso il appello - il giudice ha anche disposto per l’educatore l’interdizione dai pubblico uffici per 5 anni, quella perpetua che riguarda tutela, curatela e amministrazione di sostegno. Interdizione perpetua da tutte le scuole di ogni ordine e grado, nonché da tutte le strutture pubbliche o private frequentate da minori.

Prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio per scrivere la sentenza, l’educatore imputato per violenza sessuale nei confronti di tre ospiti della Casa famiglia dove lavorava, ha chiesto la parola e ha cercato di difendersi dalle pesantissime accuse che gli vengono contestate. Il quarantasettenne, residente in provincia di Livorno, ha ammesso di aver avuto dei contatti con le due ospiti più grandi raccontando di essere stato vittima delle giovani che gli avrebbero teso una sorta di trappola.

Ammettendo che la sua unica colpa sia stata quella «di non aver saputo resistere e dire di no». Invece ha poi negato con forza di aver mai avuto alcuna attenzione nei confronti della più piccola delle ospiti. Infine , dopo le dichiarazioni spontanee ha depositato al giudice una busta con seimila euro in contanti a parziale risarcimento del danno nei confronti delle due ragazzine più grandi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web