Il Tirreno

Livorno

la curiosità

In porto c'è l'Astoria: quando si chiamava Stockholm affondò l'Andrea Doria

di Roberto Riu
In porto c'è l'Astoria: quando si chiamava Stockholm affondò l'Andrea Doria

Ha cambiato 11 nomi e 9 armatori e ora è una nave da crociera: nel 2005, nel bacino grande di Livorno fu sottoposta a lavori di carenaggio ed alle pinne stabilizzatrici

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LIVORNO. E' arrivata in porto a Livorno la Stockholm. Ora si chiama "Astoria" la piccola nave da crociera che possiamo vedere attraccata alla banchina 75, ma il suo nome originario, Stockholm appunto, ci riporta indietro di sessant'anni, da allora indissolubilmente legato ad uno dei più famosi e tragici episodi della marineria italiana e mondiale: era quasi la mezzanotte del 25 luglio 1956 quando in Oceano Atlantico, a largo dell'isola di Nantucket e diretto verso New York, il transatlantico Andrea Doria, vanto della cantieristica italiana dell'epoca, fu centrato in pieno dalla prua rinforzata della piccola nave passeggeri rompighiaccio svedese, che provocò uno squarcio verticale alto dodici metri nella fiancata di dritta (che fu poi praticamente divelta dall'urto), interessando ben tre ponti e varie paratie stagne.

La collisione provocò la morte immediata di cinque marinai dello Stockholm e di quarantasei passeggeri dei millesettecentosei imbarcati sulla Andrea Doria, che arrivata in poco tempo ad uno sbandamento di 20° sulla dritta apparve irrimediabilmente condannata: fra mille difficoltà dovute allo sbandamento (che aveva inoltre reso inservibili le scialuppe situate sul lato destro) i passeggeri e l'equipaggio abbandonarono la Andrea Doria ormai ferita a morte, mentre il comandante Piero Calamai lasciò la sua nave (per ultimo) solo per l'insistenza dei suoi ufficiali che praticamente lo costrinsero a venire via con loro. In soccorso dei naufraghi giunsero il transatlantico francese Ile de France, il mercantile americano S/s Cape Ann ed il cargo militare USS Private William Thomas, oltre allo stesso Stockholm che, a parte la prua distrutta, non ebbe altri danni e potè raggiungere il porto di New York con i propri mezzi, mentre l'Andrea Doria ormai completamente rovesciata su un fianco si inabissò la mattina seguente poco dopo le dieci, come si può vedere in una celebre e drammatica sequenza ripresa dall'alto.

A settanta anni dal suo varo avvenuto a Goteborg nel 1946, lo Stockholm è invece tuttora navigante sebbene ampiamente modificato e dopo avere cambiato ben undici nomi e nove armatori, fra i quali si ricorda la compagnia di navigazione napoletana Starlauro venendo all'epoca (negli anni '90) ribattezzata Italia Prima. Nel novembre del 2005, quando si chiamava Athena, la ritroviamo a Livorno dove nel bacino grande fu sottoposta a lavori di carenaggio ed alle pinne stabilizzatrici. La sua ristrutturazione è invece avvenuta a Genova nel 1989 venendo trasformata in una piccola nave da crociera (dal gennaio 2016 è la più anziana nave passeggeri del mondo in servizio attivo) capace di ospitare circa cinquecento passeggeri, mentre l'originario gruppo motore diesel Gotawerken fu sostituito da due Wartsila. Lunga 160 metri per 12.000 tonnellate di stazza lorda, l'Astoria, che ora batte bandiera portoghese, ha mantenuto una linea abbastanza tradizionale vedendo ampliata e modificata la sovrastruttura in cui il fumaiolo da cilindrico è divenuto tronco-piramidale, mentre la sua classica poppa tonda a motonave reca nella parte inferiore una sorta di spoiler. Nella sua lunga carriera si ricorda anche un attacco da parte di pirati somali avvenuto nel 2008 nel golfo di Aden e dal quale si difese con il getto dei suoi idranti.

Una curiosità è infine rappresentata dalla campana originale dello Stockholm che con l'urto fu trascinata a fondo insieme all'Andrea Doria: quella campana è stata ricuperata nel 2010 da due sub americani presso il relitto del transatlantico italiano ed in seguito riportata a bordo della odierna Astoria dove tuttora si trova con il presupposto che alla fine della sua carriera il cimelio sarà conservato al Museo marittimo di Goteborg.

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