Il Tirreno

Livorno

«Negligenza gravissima sull’amianto nel parco»

«Negligenza gravissima sull’amianto nel parco»

Il Pd attacca il sindaco e i 5S per come hanno gestito il caso di villa Corridi «Perché hanno aspettato un anno per intervenire? Ora siano trasparenti»

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LIVORNO. «Sia chiaro, siamo felici che le analisi fatte siano confortanti. Non facciamo speculazione né allarmismo». Ma «da parte dell’amministrazione comunale c’è stata una negligenza gravissima, e chiediamo che d’ora in poi sia fatto un monitoraggio costante e davvero trasparente». È dalla sede di via Donnini che ieri i vertici del Pd al completo - i segretari Lorenzo Bacci e Federico Bellandi, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e il capogruppo Pietro Caruso - hanno sparato sull’amministrazione Nogarin e sui 5S per la gestione del caso di villa Corridi. Dove si è scoperto che va rimosso un migliaio di tonnellate di terreno e amianto, sotterrato forse negli anni Settanta, e il parco è stato chiuso (a luglio).

A turno hanno chiesto quattro cose: che il sito sia messo in sicurezza prima dell’inizio della scuola e che non ci siano rischi fino alla bonifica; che la bonifica sia fatta in tempi brevi («si parla dell’estate del 2017, ma servono certezze»); che venga risolto nel frattempo il problema della viabilità, che «con 900 bambini che frequentano le scuole dell’area non è uno scherzo». E che la città sia informata.

«Il problema dell’amianto nelle nostre città non è certo nato in questi anni e ahimè gli attuali amministratori si trovano a gestirlo», premette il segretario (e sindaco di Colle) Bacci: «Ma qui siamo in presenza di una amministrazione che ha fatto della trasparenza una bandiera che sempre più spesso viene ammainata». Il riferimento è al fatto che, come rivelato dal Tirreno, il Comune sapeva dell’amianto almeno dal giugno del 2015, quando lo stesso sindaco ricevette una lettera dall’Asl. E al fatto che «le dirigenti degli stessi plessi scolastici non hanno avuto a lungo informazioni e a oggi le famiglie non hanno ancora le idee chiare su come sarà gestita la situazione. L’amministrazione non si può giustificare». «Perché se il Comune sapeva dal giugno 2015 non ha previsto prima la bonifica? Perché non si è fatta una messa in sicurezza? Il sindaco ha esposto i cittadini a un rischio», accusa Bellandi.

«Sono felice di sapere che i risultati sulla qualità dell’aria siano confortanti, per motivi personali e da cittadino», sottolinea Gazzetti: «Quello che non mi tranquillizza è che abbiamo dovuto spingere per sapere come stavano le cose, e ringrazio per questo la stampa con la schiena dritta». «Ora fuori tutto, massima trasparenza e responsabilità, perché su questi temi non servono né strumentalizzazioni né leggerezza». Caruso si prepara al consiglio comunale di mercoledì, ma intanto rispedisce al mittente le accuse politiche dei 5S: «Ci hanno accusato di non aver votato la delibera del 30 novembre che prevedeva anche interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici comunali, ma non c’entrava niente con villa Corridi!». E ricorda in modo polemico un post che è comparso per pochi minuti sulla pagina Fb del gruppo M5S il giorno dell’annuncio della chiusura della Trinseo. C’era scritto: “Mentre l’opinione pubblica e la politica si concentrano sulle sterili polemiche dell’amianto a villa Corridi...”. (j.g.)

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