Il Tirreno

Livorno

I dirigenti del Comune donano un’auto alle cure palliative

Juna Goti
L'auto donata dai dirigenti del Comune
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L'auto donata dai dirigenti del Comune

Consegnati all’associazione onlus altri 12.500 euro la Nissan acquistata servirà per i servizi domiciliari

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LIVORNO. In tutto fanno 10.000 euro lo scorso anno e 12.500 quest’anno. Soldi donati dai dirigenti del Comune di Livorno. Soldi con cui l’associazione cure palliative onlus ha potuto acquistare un’auto (del valore di circa 18.000 euro) che servirà agli operatori per le visite domiciliari. Il mezzo - una Nissan NV200 - è stato ritirato ieri alla concessionaria Unioncar di via Firenze, dove si sono ritrovati i rappresentanti dell’associazione, con in testa la presidente Francesca Luschi, e i dirigenti comunali Alessandro Parlanti e Fabio Saller, in rappresentanza di tutti i colleghi.

«Lo scorso anno - ricorda Parlanti, che coordina la Rsu dei dirigenti - avevamo donato il 10% della nostra retribuzione di risultato per interventi in favore della città. All’unanimità, abbiamo dato una parte di questi soldi accantonati alla piccola Ginevra (circa 10.000 euro), e una parte all’associazione cure palliative». In questo caso 12.500 euro, che vanno ad aggiungersi ai 10.000 euro che i dirigenti avevano già donato “sottovoce” alla onlus l’anno precedente (restano ancora delle risorse che decideranno come impiegare in accordo con l’amministrazione).

Va detto che questa volta sono stati i rappresentanti della onlus a chiedere di pubblicizzare il gesto, per provare a spronare qualche altra categoria della città. All’iniziativa hanno partecipato tutti e venti i dirigenti, più i due segretari e il direttore generale del Comune che si sono alternati negli ultimi due anni. «In assemblea abbiamo scelto questa associazione perché fa un servizio rilevante per la città e ha bisogno di essere aiutata dal punto di vista economico», sottolinea Parlanti. «Vedere questo mezzo ci dà delle emozioni, ne siamo orgogliosi», aggiunge Saller (Rsu dirigenti Uil) mentre guarda la scritta “donazione dei dirigenti del Comune” stampata sulla portiera.

«Abbiamo 23 operatori sanitari che ogni giorno aiutano70-80 persone», ricorda Luschi: «Tutti si muovono con il proprio mezzo, quest’auto ci voleva, la useremo per le nostre iniziative e per le visite domiciliari». «Ci tengo a ringraziare i dirigenti del Comune - ripete -. Ho voluto pubblicizzare la generosità di questa iniziativa perché bisognerebbe che anche altre categorie di professionisti, a cominciare dall’Asl o dal porto, fossero più partecipi e donassero».

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