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Livorno

Arcigay Day, una festa per i diritti di tutti

Arcigay Day, una festa per i diritti di tutti

Domani all’arena Astra al via la prima edizione: sarà una giornata ricca di incontri, musica e dibattiti

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LIVORNO. Al via la prima edizione dell’Arcigay Day, una giornata di festa ricca di dibatti, incontri e tanta musica, dedicata alla comunità Lgbt ed aperta a tutta la cittadinanza. «La nostra città in prima linea per i diritti di tutti» spiega il Luca Mazzinghi, presidente di Arcigay Livorno: «Lanceremo un messaggio forte a quelle istituzioni toscane che non hanno gradito il decreto Cirinnà», aggiunge.

Domani, dalle 15 alle 24, Arcigay Livorno e Cgil si incontreranno all’arena Astra per combattere la discriminazione con le armi della cultura. «La nostra classe politica ha rallentato molto sui diritti, e in molti casi è tornata indietro» racconta Patrizia Villa, della Cgil Livorno: «L’approvazione in parlamento del decreto Cirinnà, per quanto piccolo sia stato il suo effetto, ha comunque smosso molte coscienze. Ora sempre più quel vuoto viene colmato dai cittadini, che noi sosteniamo nella lotta contro ogni sopruso». Nell’occasione Cgil presenterà infatti “la Carta dei diritti del Lavoro – nuovo statuto dei lavoratori e delle lavoratrici” che si configura come proposta di legge accompagnata da tre quesiti referendari.

«La discriminazione Lgbt esiste anche sul posto di lavoro, e purtroppo ci sono casi anche molto recenti anche nella nostra città», aggiunge Mazzinghi: «Questa Giunta tuttavia, al di là del colore politico, è una manna dal cielo per il mondo Lgbt, e Livorno grazie all’operato di Stella Sorgente e del collettivo Rainbow si sta dimostrando sempre più avanti rispetto ad altri Comuni della Toscana. Il rifiuto dei sindaci di Cascina, Guardistallo e Volterra a celebrare l’unione fra persone dello stesso sesso – sottolinea ancora – non è certo passato inosservato, e l’appello all’obiezione di coscienza non ha appigli nel testo del decreto». All’evento clou delle 17.30, intitolato proprio “Post Cirinnà e oltre”, sarà presente anche il secondo firmatario del decreto, il senatore Pd Roberto Lo Giudice.

Accanto a lui Flavio Romani, presidente di Arcigay nazionale, e l’assessore a cultura e turismo del Comune di Livorno Francesco Belais. «Con Belais stiamo già organizzando la nuova edizione di Love & Pride» conclude Mazzinghi con soddisfazione: «Il frutto del lavoro di tante persone sta portando Livorno ad essere una delle città più gay-friendly della Regione. E questa festa stessa ne è la prova – conclude – essendo infatti “dedicata” ma non “riservata”».

Protagonista anche il fumetto con la Renbooks specializzata in edizioni per il pubblico Glbtqi. In serata poi l’autrice livornese Claudia Viacava presenterà il suo libro “Quello che conta”, storia d’amore e romanzo di formazione insieme in un paese ancora pieno di pregiudizi. Sarà possibile anche cenare alla festa, che dalle 23 in poi si scatenerà nel gran finale con il Karagay, musica “a palla” fino alla chiusura.

Matteo Scardigli

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