Il Tirreno

Livorno

Porto a un passo dal record La crisi è ormai alle spalle

di Mauro Zucchelli
Porto a un passo dal record La crisi è ormai alle spalle

Ma a trainare la crescita dei container è soprattutto l’impennata dei trasbordi In crescita tutte le tipologie di traffici ad eccezione solo delle rinfuse solide

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LIVORNO. A questo punto, con poco meno di 16,8 milioni di tonnellate di merce movimentata nei primi sei mesi di quest’anno, il porto di Livorno vede la possibilità di battere il record del 2008 (34 milioni), l’ultima annata prima della crisi choc. Sarebbe un segnale tutt’altro che secondario, visto che altri porti come Genova e come La Spezia si sono già lasciati alle spalle da anni le perdite di traffici che il Grande Freddo dell’economia mondiale aveva portato via. Ad autorizzare qualche speranza in più è il fatto che complessivamente la crescita è al di sopra dei cinque punti percentuali: quanto basta a ipotizzare di concludere l’annata attorno ai 34,3 milioni di tonnellate transitate dalle nostre banchine. Appena di più di otto anni fa, ma quanto bene farebbe questa differenza positiva, ovviamente soprattutto dal punto di vista simbolico.

Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, ha sfornato i dati statistici che fotografano l’andamento della prima metà dell’anno. Certo, l’incremento appare correre meno rispetto all’impennata record di qualche tempo addietro, quando la svolta era balzata sotto i riflettori a livello nazionale: i traffici contenitori erano schizzati all’insù di oltre 30 punti percentuali. Dipendeva però dal fatto che la base di calcolo era uno dei periodi più bui: facile far bella figura...

In realtà, sul fronte dei contenitori già lo scorso anno era stato superato il livello raggiunto prima della crisi: 780.874 teu nel 2015 contro i 778.864 teu nel 2008.

La striscia positiva in questo campo continua anche nel primo semestre: un soffio sotto il 10%, raggiungendo quota 423mila teu, trasbordi inclusi. Quanto basta per rendere plausibile un nuovo record, magari sfondando quota 800mila: però ancora lontano dal milione e passa di La Spezia.

Va detto che, come in passato, la “locomotiva” di quest’incremento è nei trasbordi, cioè contenitori che arrivano da una nave, toccano il porto giusto il tempo per essere reimbarcati su un’altra nave. In cifre: i contenitori trasbordati balzano da 97.961 a 128.145, più 30,8%. Se tagliamo fuori questa fattispecie, ecco che l’incremento c’è ma si riduce al 2,7%. Con un aumento degli imbarchi, cioè dell’export, ma solo apparente: gli “scatoloni” pieni, cioè le merci effettivamente in entrata o in uscita, crescono dell’8,2% in importazione mentre l’export scende dell’1,6%.

Ma l’andamento del porto è un puzzle di tipologie. Insieme al 9,8% in più in fatto di contenitori (ma con le avvertenze di cui dicevamo), ecco una sfilza di segni “più”: nelle auto nuove (più 25,5% nel numero), nei prodotti forestali (più 11,4% in tonnellate), nelle “autostrade del mare” (più13,3% in camion imbarcati), nelle rinfuse liquide, principalmente prodotti petroliferi (più 6,6% in tonnellate). Con una eccezione: stiamo parlando delle rinfuse solide (sabbie, silicati, feldspati, eccetera).

Capitolo forestali. «Con oltre 935.719 mila tonnellate di cellulosa, carta e legname movimentate e un incremento percentuale dell'11,4% rispetto al primo semestre 2015, il traffico dei forestali conferma di essere assieme a quello dei contenitori uno degli asset core dello scalo labronico». Parola del quartier generale dell’Authority, da parte del quale si sottolinea anche che sono «eccellenti» i risultati totalizzati dal comparto delle auto nuove. In cifre: superata nell’arco dei sei mesi la movimentazione di 300mila veicoli, l’impennata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è pari al 25,5%.

Torna in doppia cifra anche l’incremento di uno dei traffici-chiave del porto di Livorno: trailer e camion spediti via nave, insomma le “autostrade del mare” dei traffici ro/ro. Qui Livorno ha una tradizione da difendere: è al primo posto fra le tipologie di traffico nel nostro porto e questo fa di Livorno il porto numero uno in Italia. Ecco i numeri: 191.493 mezzi movimentati in sbarco/imbarco (91.695 in sbarco e 99.798 in imbarco) valgono un nuovo incremento del 13,28%.

È infine da sottolineare un dato in controtendenza rispetto agli anni scorsi, quando i traffici si concentrava in un numero minore di arrivi di navi sempre più grandi. Stavolta no, le navi sono in aumento anche dal punto di vista numerico: 3.484 da gennaio a fine giugno, 384 in più rispetto alle 3.100 del 2015. E fra le navi portacontainer, se ne sono contate 529 contro le 488 del periodo gennaio-giugno 2015. Fra le fullcontainer oltre i 5.500 teu, ne abbiamo viste arrivare dieci in più.

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