Toscana
«Costa parecchio ma vi assicuriamo che rende»
Parlano titolari e gestori che hanno provato a portare all’esterno un po’ del loro locale
LIVORNO. I tavoli all'aperto, insieme a divanetti e altri arredi, sono legati al pagamento della tassa comunale sull'uso del suolo pubblico e al rispetto dei relativi regolamenti, che secondo alcuni esercenti sono applicati in modo anche troppo rigido dagli uffici municipali. Sono state minacciate sanzioni a chi ha appoggiato due abetini sul marciapiede a Natale, si misurano gli spazi al centimetro, c'è confusione con altre normative dell'Asl. Ma, nonostante questo, l'esperienza dei dehors funziona.
Ciro Petrucci, titolare di Rossopomodoro all'Attias: «Quando sono arrivato qui ho trovato droga, alcol, sesso sulle panchine, ora la piazza è viva e colorata. L’investimento è impegnativo, ma rende. Chiederò di allargarmi e non smantelleremo a fine estate: faremo una bella sorpresa ai livornesi».
Enrico Bendinelli, titolare con Lorenzo Iorio della caffetteria Gran Guardia in piazza Grande: «Abbiamo i tavoli da tre mesi e vorremmo fare di più, anche sotto i portici. Va tutto benissimo, i clienti sono contenti e lasciano anche la mancia. Abbiamo sia i livornesi sia i turisti: li accogliamo parlando inglese e francese e cercando di offrire il meglio».
Nino Cucchiara, titolare del Bar caffè Duomo in via Cairoli da 10 anni. Deve fare i conti con altri tre locali nella stessa strada, ha raddoppiato la superficie del suo e di conseguenza il numero dei tavoli sotto i portici: «Sì, c'è un cambio di mentalità nella clientela, stare all'aperto piace agli stranieri - che si fanno servire fuori e pagano la differenza - ma anche ai livornesi. In aumento anche i pranzi veloci. Per fortuna abbiamo molti turisti, quando ci sono grosse navi in porto non facciamo neanche il riposo settimanale. E il lavoro anche con 4 bar nella strada va avanti bene… ».
Raffaele Magrì, titolare dell'omonima pasticceria in via Magenta. Ha costruito personalmente l'arredamento in legno del negozio e a proposito dei tavoli sulla strada dice: «E' un abbellimento del locale, un completamento. E stare fuori è un piacere anche nelle belle giornate d'inverno. Questa non è una strada di transito ma i clienti non mancano mai, vengono apposta per noi anche da lontano. Siamo soddisfatti, tanto che nelle prossime settimane amplieremo la nostra attività, questo spazio non ci basta già più».
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