Gioco
Marcia Livorno-Pisa per il reddito
A De Vitiis questa volta si uniscono anche Barbieri e Ceravolo
LIVORNO. Una marcia da Livorno a Pisa, con partenza da piazza del Municipio, per esprime vicinanza alle persone che hanno perso il lavoro nelle due città toscane, per chiedere alle istituzioni un maggiore impegno rispetto ai temi del lavoro, casa e reddito. È con questi intenti che, ieri mattina, Angelo De Divitiis, insieme al nipote Francesco, 19 anni, e altri due compagni di viaggio, Rajesh Barbieri e Nicola Ceravolo, si sono incamminati verso la città della torre pendente. Non è la prima volta che De Divitiis, 38 anni, rimasto senza lavoro nel 2014, dopo aver lavorato per 15 anni come operaio alla Laviosa, si mette in marcia, rivendicando il diritto al reddito: lo scorso 27 giugno, insieme al nipote, era partito a piedi alla volta della capitale. «Con la prima marcia - spiega - ho voluto rappresentare i 33mila disoccupati di Livorno, con quella di oggi, invece, ci facciamo portavoce anche degli 8mila disoccupati di Pisa. Le famiglie non arrivano alla fine della settimana. Facendo il volontario con il sindacato Asia, ho visto le condizioni di precarietà in cui vivono molte famiglie». De Divitiis non è tra i beneficiari del reddito di cittadinanza perché, spiega, non ha la residenza a Livorno, vive a Fauglia insieme alla compagna e alla figlia. «Livorno - dice Rajesh Barbieri - vive una situazione esplosiva, con moltissimi disoccupati. Un sostegno economico, un reddito minimo deve essere garantito a tutti». In piazza del Municipio, a salutare Angelo, il presidente del consiglio comunale Daniele Esposito e il consigliere di Città Diversa Marco Cannito, che hanno manifestato la loro vicinanza.
Rosanna Harper
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