Il Tirreno

Livorno

I commercianti del centro: "Basta multe, vogliamo le strisce blu"

Lara Loreti
I commercianti del centro: "Basta multe, vogliamo le strisce blu"

Livorno, dopo la raffica di sanzioni lo sfogo: «Così gli affari continuano a calare e ho dovuto licenziare due dipendenti»

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LIVORNO. «Come vanno le cose? Vanno che ho dovuto licenziare due persone che lavoravano con me da sei anni, e che per contrastare il calo drastico degli affari mi sono inventata una soluzione digitale: metto i vestiti, foto e prezzi, su internet, sulla pagina facebook del negozio; le clienti li guardano, scelgono e poi mandano i mariti a ritirali: così si evita il problema dei parcheggi».

Di necessità virtù. L’idea è di Giovanna Cutrufo, titolare del negozio di abbigliamento Giò in via Marradi, che così cerca così di rilanciare gli affari che vanno a picco: «Da gennaio il calo è stato del 70 per cento», dice la commerciante. «Le entrare sono diminuite sensibilmente - conferma Floriana Vuia di Punto Idea - in conseguenza del fatto che qui passa meno gente». Parlare con i negozianti, che ogni giorno hanno a che fare con i disagi del traffico di via Marradi, mette a nudo un problema molto sentito in città, che riguarda una zona centralissima: in ballo c’è la sopravvivenza del commercio di prossimità, un mondo, fatto di piccoli negozianti, che rischia di restare soffocato sotto la scure della logica del centri commerciali. «Se la volontà dell’amministrazione è quella di ammazzarci e favorire solo le Fonti del Corallo o il Parco Levante, allora che ci trovino lavoro là, a tutti», tuona Serena Pacitti, panettiera, che ha ceduto il fondo a un collega fornaio. «Io ho appena venduto - prosegue la donna - e quindi potrei fregarmene, ma non ce la faccio, per rispetto verso i miei amici commercianti».

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Questo, per chi lavora in via Marradi, è considerato il momento più duro perché alla crisi economica, che va avanti ormai da anni, si è aggiunto il disagio tutto livornese del minore passaggio di gente dovuto all’assenza di parcheggi e alle multe per divieto di sosta, che, con lo Street control dei vigili, sono aumentate. «Abbiamo toccato il fondo - dice Linda Lidda dell’omonima ottica - Noi, per queste attività, abbiamo dato tutto, e vorremmo solo essere più ascoltati da chi ci amministra». Alla sua voce si aggiunge quella di Marco Ammannati dell’Arca, uno negozi storici, in via Marradi dal 1999: «Il sindaco ci aveva assicurato che il passaggio dei vigili sarebbe stato uno, tot giorni a settimana. Invece noi li vediamo passare molto spesso. Così facendo non c’è tregua». Un esempio? «Il carico/scarico spesso è problematico, tanto che sono stati multati anche i fornitori - racconta Cutrufo - Così una volta sono venuta a mezzanotte: i vigili mi hanno fermato anche a quell’ora, mi sono spaventata».

I commercianti una soluzione ce l’avrebbero: mettere parcheggi blu nelle vie adiacenti, cioè Roma, Calzabii, Delle Sedie e così via. «Sarebbe ottimo, anche perché qui intorno c’è la lettera - continua Ammannati - Inoltre, chiediamo anche la possibilità della sosta breve, di 15-20 minuti, per dare modo a una persona di prendere un caffè o di fare un acquisto. A breve incontreremo l’assessore Giuseppe Vece, che è sempre stato molto disponibile con noi».

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