Gioco
Colazione a caro prezzo con l’auto sul marciapiedi
Livorno. Lo street control non dà scampo in via Marradi: la sanzione è di 41 euro E c’è chi alza il portellone posteriore per nascondere la targa, ma è inutile
LIVORNO. In via Marradi, con l’auto in divieto di sosta, e il portellone posteriorealzato nel tentativo, vano, di coprire la targa e quindi sfuggire allo spietato Street control della polizia municipale, il servizio di monitoraggio stradale che permette, con l’uso di una macchinetta particolare, di captare le irregolarità al semplice passaggio dell’auto dei vigili, munita di telecamera.
Novantasette in tutto le multe contestate dagli agenti in una mattinata, di cui 20 solo in via Marradi: nel mirino le auto in sosta su corsie preferenziali dei bus e marciapiedi. Un controllo serrato quello fatto dalla polizia municipale lunedì, che non ha risparmiato scooter e furgoni del carico scarico. Nel mirino degli agenti anche via Solferino, dove gli autobus erano costretti a invadere la corsia opposta e procedere contromano a causa delle vetture in sosta a bordo strada, invadendo in parte il marciapiede; poi via di Salviano, piazza Damiano Chiesa e davanti alla Baracchina Rossa. Qui, sul viale Italia, una fiorentina è stata pizzicata dai vigili mentre prendeva la sua Polo per ripartire, senza assicurazione: sequestro del veicolo e 848 euro di multa per lei, che, senza battere ciglio, ha fornito tutti i documenti, ammettendo la dimenticanza.
Ma il caso più clamoroso e che crea maggiore malcontento è senza dubbio quello di via Marradi, da tempo al centro di polemiche sulla vexata quaestio “strisce blu sì o no”? Per ora no. E i risultati sono fin troppo evidenti. La mattina - ma anche di pomeriggio - nella centrale via cittadina regna il caos. Tanto per cominciare, su tutta la strada non c’è neanche un posto dove lasciare l’auto, neanche per la sosta “breve”, ma solo pochi parcheggi per il carico scarico, che evidentemente sono insufficienti, visto che i furgoni sono sparsi a macchia di leopardo lungo il marciapiede. I parcheggi più vicini sono quello di piazza Attias, accessibile solo dal lato piazza Magenta, e a detta di molti caro e scomodo per lo scarso spazio a disposizione per le manovre; oppure c’è quello dell’Odeon: districarsi nel labirinto del Minotauro forse è più facile che raggiungerlo dal centro. Insomma, la vita per gli automobilisti che, per lavoro o diletto, vorrebbero raggiungere via Marradi, non è facile. E ancora meno lo è quella dei commercianti, che da un anno almeno lottano con ancora più energia contro la crisi e il calo del volume di affari legato ai problemi del traffico. Stiamo parlando di un centinaio di negozi, se si comprende anche l’indotto di piazza Attias e corso Amedeo, dove lavorano dai 250 ai 300 dipendenti totali.
Il cuore del problema ruota intorno allo spazio necessario agli autobus (che su via Marradi percorrono entrambi i sensi di marcia) per passare in sicurezza: la presenza dei mezzi pubblici fa sì che non ci sia modo di creare posteggi, basti dire che l’esperimento fatto 4 anni fa di mettere le strisce blu sulla stessa via, pur apprezzato dai negozianti, è stato però bocciato dall’amministrazione.
È per questo il gruppo dei commercianti è a stretto contatto con l’assessore alla mobilità e al traffico, Giuseppe Vece, che ha già incontrato più volte nel passato e a cui ha chiesto un nuovo meeting. Il faccia a faccia dovrebbe avvenire entro fine settembre: lo scopo è trovare una soluzione condivisa da amministrazione e commercianti per garantire la sicurezza dei mezzi in transito sulla strada e anche per tutelare gli interessi dei negozianti e le esigenze di tutti i cittadini. «Noi siamo aperti al dialogo - dice Cinzia Bulichelli della pasticceria Lef - Però una soluzione va trovata, altrimenti anche solo fare colazione diventa un problema». Basti dire che a una ventina di persone, l’altra mattina, cornetto e cappuccino sono costati 43.50 euro, di cui 41 solo di multa...
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