Gioco
Msc, Costa e Royal Caribbean in lizza a Livorno contro Vtp (cioè contro se stessi)
Nella lunga rincorsa verso la privatizzazione della Porto 2000, la società che si occupa delle banchine di crociere e traghetti, non c’è solo da tener d’occhio la data del 25 settembre, scadenza...
Nella lunga rincorsa verso la privatizzazione della Porto 2000, la società che si occupa delle banchine di crociere e traghetti, non c’è solo da tener d’occhio la data del 25 settembre, scadenza ultima per le quattro cordate in lizza per presentare la propria proposta. Prima di quella data potrebbero materializzarsi gli effetti di qualcosa che è avvenuto altrove, segnatamente a Venezia: uno dei quattro pretendenti per la conquista della Porto 2000 è un pool di imprese guidato da Vtp, il terminal passeggeri di Venezia che ha già lo zampino nei terminal croceristici di Brindisi, Ravenna, Cagliari e Catania.
Si è fatta avanti anche per Livorno ma c’è un “ma”: nel riassetto che ha ridisegnato la compagine soci della società veneziana la finanziaria regionale Veneto Sviluppo è al 51% ma il 49% è in mano a Venezia Investimenti, che raggruppa grandi operatori nel settore crociere come Costa, Msc e Royal Caribbean (oltre al terminalista turco Global).
Cosa c’entra Livorno? C’entra perché Vtp punta alla Porto 2000 in alleanza con Cilp (Neri-Negri più portuali) e Schenone (socio di Negri a Genova), mentre in ciascuna delle altre tre cordate rivali c’è almeno uno dei colossi ora soci del Vtp (Costa con Grimaldi e Fremura in una, Msc con Moby e Ltm in un’altra, Royal Caribbean insieme a Global e a Aloschi nella terza). Dunque, con la maglietta Vtp farebbero concorrenza a sé stessi. Resta da capire però se dall’eventualità teorica le possibili ripercussioni sulla gara livornese diventeranno concrete.
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