Sicurezza
LA RIFORMA IN ARRIVO: ECCO GLI INGRANAGGI
Dalle 24 Autorità Portuali con la riforma si passa a 15 Autorità di Sistema Portuale (Adsp). A mio avviso, queste sono le novità più importanti. La governance sarà composta: 1)dal presidente...
Dalle 24 Autorità Portuali con la riforma si passa a 15 Autorità di Sistema Portuale (Adsp). A mio avviso, queste sono le novità più importanti.
La governance sarà composta: 1)dal presidente (nominato dal ministro d'intesa con il governatore): è da notare che il ministro fa le proposte e la Regione dà l'intesa; nel caso l'intesa non ci fosse, il ministro dopo 40 giorni può procedere comunque; 2)il comitato di gestione: presidente più rappresentante/i Regione/i più rappresentante sindaco/i più rappresentante Autorità Marittima (quest'ultimo con diritto di voto solo nelle materie di competenza: è l’unico punto in cui il sottoscritto non è assolutamente d'accordo); 3)Il collegio dei revisori e dei conti (composto di tre membri effettivi e da soli due supplenti).
Il segretario generale non sarà più presente nel vero e proprio "governo" dell'Autorità, ma diventa organismo tecnico. Sarà nominato dal comitato di gestione, su proposta del Presidente, a scelto tra esperti di comprovata esperienza manageriale e/o qualificazione professionale nel campo. Con contratto di 4 anni di natura privata e per massimo due mandati.
I rappresentanti degli armatori, degli industriali, delle Cciaa, dei sindacati, dei lavoratori portuali, degli spedizionieri, dei trasportatori, delle Dogane, del provveditorato Opere pubbliche e dei terminal operator potranno partecipare solamente al previsto tavolo consultivo e d'indirizzo, che si chiamerà Organismo del partenariato della Risorsa Mare (12 membri): in pratica l'ex comitato portuale. Da rilevare che sarà un organo d'indirizzo e non di gestione.
Importantissima la “Confe- renza nazionale di coordinamento delle Adsp” (coordinamento nazionale): è presieduta dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti (che potrà nominare, con compiti di supporto, un “esperto”), e sarà composta dai presidenti delle Autorità di sistema e da due rappresentanti della Conferenza Unificata. Istituita presso il ministero con il compito di coordinare ed armonizzare le scelte strategiche che attengono i grandi investimenti infrastrutturali, le scelte di pianificazione urbanistica in ambito portuale, le strategie d'attuazione delle politiche concessorie del demanio marittimo, e le strategie di marketing e promozione sui mercati internazionali del sistema portuale nazionale, operando altresì, la verifica dei piani di sviluppo portuale, attraverso specifiche relazioni predisposte dalle singole “Adsp”.
Infine, è prevista una moratoria di 36 mesi sugli accorpamenti dei porti: Sicilia e Campania hanno già detto che la chiederanno. Il ministero valuterà se concedere il periodo transitorio: certo è che rischiano, così, di perdere occasioni e anche di ottenere finanziamenti.
Angelo Roma
ex presidente Toremar
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