Gioco
Imbrattata la spiaggia dell’Accademia con scritte colorate
Frasi e messaggi a lettere cubitali comparsi l’altra notte in uno dei luoghi più frequentati della città in estate
LIVORNO. «Scrivere sui muri è meglio di t....», recitava una celebre massima comparsa anni fa su un muro del centro, strappando a chi passava sorrisi e risposte altrettanto colorite che via via si sono aggiunte sulla stessa parete.
A distanza di anni bisogna riconoscere allo sconosciuto autore della frase di averci visto giusto, perché molti livornesi - a guardare i centimetri di scritte che fanno bella (o cattiva) mostra di sé in città - devono pensarla proprio così.
Altrimenti non si spiegherebbe come non ci sia muretto bianco, parete che affaccia sulla pubblica via, o solo un anfratto o una piazza, che di volta in volta non venga presa di mira da writers o adolescenti bisognosi di condividere con i passanti amori spezzati, sofferenze del cuore, massime in vernacolo o soltanto graffiti senza un senso apparente. Poi, è vero, ci sono le eccezioni, come il talento di Zeb, oppure alcuni passaggi delle Leggi Livornine, quest’ultime comparse un paio di anni fa in alcune zone di Livorno.
L’ultimo esempio di questo passatempo che può essere anche declinato in espressionismo urbano, nonostante sia dannoso per il decoro urbano e il portafogli di chi deve poi ripulire, arriva dalla spiaggia dell’Accademia, uno dei luoghi più frequentati dell’estate livornese.
Ieri mattina, infatti, alcuni frequentatori scendendo al mare, si sono accorti delle nuove scritte, sarebbe meglio dire veri e propri versi, eseguiti molto probabilmente nella notte precedente.
Ignoti, infatti, quasi sicuramente adolescenti con un avena poetica latente, hanno preso di mira la parete che guarda la spiaggia dell'Accademia e quella lungo la scalinata, imbrattando entrambe con scritte effettuate usando bombolette spray colorate.
«Per gli innamorati udire la voce dell'uno e dell'altro nella notte è come ascoltare la più dolce delle melodie», si legge a lettere cubitali rosse scendendo le scale che portano dal viale Italia al mare. E ancora, in verde, sulla parete che divide dall'Accademia Navale: «Meno connessione, più condivisione uguale love». E per finire, poco distante, sempre in verde: «Dillo coi fiori, le pietre, le carezze, i baci, la musica, i libri, il cibo... o forse preferisci sms o mail».
Questi nuovi messaggi vanno così ad aggiungersi ai molti altri murales, o resti di murales, presenti sulla parete che guarda la spiaggia e che adesso assomiglia sempre - di più vista dal lontana - a una tavolozza di colori.
Quando nel primo pomeriggio di ieri abbiamo messo la notizia delle scritte alla spiaggia dell’Accademia sul sito del Tirreno, sono stati decine i commenti di condanna da parte dei lettori nei confronti degli autori.
«Se le persone che hanno scritto queste cose, hanno la vena poetica, avrebbero potuto usare carta e penna, invece di scriverlo sui muri, vandali altro che poeti», è uno dei commenti più educati che abbiamo registrato. Gli altri sono senza dubbio più pensanti, nei confronti dei responsabili e pure dei loro genitori.
Anche perché il vero problema adesso è capire chi pulisce le scritte e la risposta più probabile è: nessuno.
Sì, perché è ovvio che gli autori difficilmente si faranno avanti. E quindi le frasi rimarranno dove sono fino a che il vento e il tempo non le cancellerà.
Eppure sparse per l’Italia ci sono ditte specializzate che garantiscono di essere in grado con solventi speciali di cancellare qualsiasi scritta. Ovviamente dietro lauto compenso.
Peccato però che in passato anche quando il privato cittadino si sia impegnato a cancellare le alcune scritte poco dopo ne siano comparse di più grandi. Oppure di più ironiche.
@feelazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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