Gioco
Il comandante Gregorio De Falco trasferito da Livorno a Napoli
Domenica 28 agosto ultimo giorno a Livorno. È la conseguenza di un rapporto burrascoso con i veritici della Marina dopo la notte della Concordia e del salga a bordo cazzo
LIVORNO. Gregorio De Falco trasferito da Livorno a Napoli nel giorno delle motivazioni della condanna in appello a Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia. Finisce così l'esperianza burrascosa di De Falco alla Capitaneria di porto di Livorno che dopo i giorni del "salga a bordo cazzo" ha visto il rapporto con i veritici della Marina Militare via via deteriorarsi.
Così il desiderio di tornare a lavorare nella sua Napoli lo aveva annunciato personalmente anche alla stampa. Un mesetto fa da Roma è arrivato il via libera, ed ecco che De Falco domenica 28 agosto ha vissuto il suo ultimo giorno di lavoro a Livorno. Il trasferimento, confermato dai vertici della Capitaneria di Livorno, sarebbe però, secondo indiscrezioni, per una destinazione diversa dalla capitaneria di Napoli.
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Il capitano di fregata, infatti, sarebbe stato destinato a una struttura logistica della Marina Militare. Alla capitaneria di Napoli De Falco avrebbe di nuovo incontrato una vecchia conoscenza, l’ammiraglio Arturo Faraone, a capo della Direzione marittima di Livorno quando De Falco fu trasferito dal ruolo operativo a quello amministrativo.
Infatti, dopo essere stato per anni capo ufficio operazioni a Livorno, ruolo che svolgeva durante la tragedia del Giglio, e che comportava anche il coordinamento della sala operativa della Direzione marittima livornese, nel settembre 2014 De Falco a sorpresa era stato trasferito al ruolo di capo ufficio studi e relazioni esterne, incarico non operativo, contro il quale lui stesso aveva presentato ricorso. Respinto al Tar per questioni di forma nel marzo 2015, il ricorso è tuttora pendente al Consiglio di Stato.
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