Il Tirreno

Livorno

Amianto in frantumi allarme dalla Chiccaia

di Giulio Corsi
Amianto in frantumi allarme dalla Chiccaia

A fine 2015 l’allora dg di Casalp ne aveva disposto la rimozione (che non avvenne). Per la presidente Soriani era tutto ok, ora un residente denuncia: «Sottotetti invasi»

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LIVORNO. Amianto nei sottotetti della Chiccaia. Amianto a pezzi, frantumato, pericoloso. Accatastato chissà quando nelle mansarde e mai rimosso.

La denuncia, corredata di fotografie emblematiche, arriva da un assegnatario, uno degli ultimi rimasti nel vecchio blocco di Shangai destinato all’abbattimento ma trasformato in rifugio di disperati che ancora, quotidianamente, continuano ad occupare gli appartamenti vuoti e murati, e diventato nei piani dell’amministrazione comunale immobile strategico per dar sfogo all’emergenza abitativa.

«Non sapete quante volte negli ultimi tempi ho salito i gradini di Casalp per denunciare questa situazione, ma mai hanno fatto qualcosa», racconta Michel Litta, gli occhi carichi di rabbia e il figlio stretto in braccio.

«Guardate lì - dice, indicando la botola sul soffitto del pianerottolo davanti al portoncino di casa, all’ultimo piano del civico 56 - è aperta. L’amianto lassù è frantumato, e disperso ovunque. Mio figlio ha un anno e vive qui con me, sotto questo soffitto, dove mio padre è morto di tumore e mia madre fino a due anni fa era anche lei ammalata di cancro. Noi non vogliamo fare la stessa fine».

La storia di Michel Litta è uno dei drammi in sequenza di quest’angolo di città abbandonato, concentrato di disperazione e povertà, tra soffitti pericolanti e pareti mangiate dall’umido, tra la rabbia per una casa nuova promessa e mai arrivata e la paura di un luogo sfuggito al controllo della legge, tra topi siringhe spacciatori e occupazioni.

Ma forse è il dramma più raccapricciante (e tra l’altro mai raccontato fino ad oggi): perché l’amianto quando diventa polvere equivale a morte.

L’ALLARME DELL’EX DG DI CASALP: RIMUOVETELO. Il Tirreno aveva iniziato a lavorare sull’argomento alcuni mesi fa, dopo aver saputo che a fine 2015 l’allora direttore generale delle case popolari Paolo Vicini aveva indicato ai tecnici di Casalp la rimozione di amianto proprio dai sottotetti della Chiccaia. Ma l’ordine di Vicini era rimasto inascoltato, perché sulla Chiccaia - fu la risposta data al dg - non c’era l’intenzione di intervenire con investimenti importanti. Come inascoltata fu l’indicazione del dg di liberare al più presto il complesso dai suoi abitanti per motivi di sicurezza, sia legati alle condizioni strutturali dell’immobile, che ai pericoli per la salute di chi risiedeva ai piani alti, legati proprio all’amianto disperso nei sottotetti.

LA SORIANI: E’ TUTTO OK. Con le dimissioni di Vicini da Casalp l’11 febbraio l’argomento venne però probabilmente accantonato. Tanto che fu la stessa presidente di Casalp Vanessa Soriani a smontare il caso, rispondendo al Tirreno che problemi di amianto nel blocco di Shangai proprio non ce n’erano. «Era stata fatta, un po' di tempo fa, una segnalazione per materiale trovato in un sottotetto - raccontava la presidente il 12 aprile 2016 al cronista -. So che ne seguì un sopralluogo che però non evidenziò situazioni di pericolo».

«Ultimamente - aggiunse la Soriani - altri sopralluoghi ci sono stati da parte dei tecnici del Comune, che hanno visionato i sottotetti ma non ci hanno segnalato specifiche potenzialità di pericolo per la presenza di amianto libero. Ci possono essere cassoni non utilizzati, certo, ma ripeto: i tecnici del Comune che hanno effettuato controlli anche di recente non hanno comunicato problemi, dunque dobbiamo dedurre che non ci sono. Nel caso della segnalazione da parte del residente comunque l’amianto fu tolto, insieme a un motorino, che fu trovato nel sottotetto».

LE FOTO E LE ANALISI. Le foto mostrate da Litta però - in attesa che il materiale venga prelevato e analizzato dalle autorità competenti - aprono un dubbio enorme, e incrociate con l’allarme lanciato meno di un anno fa dall’allora direttore generale di Casalp raccontano un’altra verità: la presenza di amianto nei sottotetti della Chiccaia potrebbe essere assai più seria e grave di quella valutata finora dai tecnici delle case popolari ed espressa nelle dichiarazioni al Tirreno e soprattutto negli atti dalla presidente Soriani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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