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Nube maleodorante a Livorno, sospetti sulle navi in rada
Tra le 12 e le 14 di lunedì 29 agosto decine di segnalazioni. Arpat ha aperto un'indagine per risalire ai responsabili, ecco i risultati dei dati incrociati
LIVORNO. Sospetti su alcune navi in rada come causa della nube maleodorante, simile a un forde odore di gas, presente in città nel primo pomeriggio di lunedì 29 agosto, in particolare percepita nei quartieri La Rosa, Leccia e Scopaia. È questa la ricostruzione di Arpat.
Le squadre di pronto intervento di ASA non avevano peraltro rilevato problemi sulla propria rete di distribuzione gas metano. Anche i vigili del fuoco hanno inviato una nota ad Arpat e ad altri enti, con la quale informavano di aver ricevuto numerose segnalazioni, a partire dalle ore 13.45 di “presenza di una non meglio definita nube gassosa” nelle stesse zone della città già segnalate da ASA, aggiungendo che non era “stato possibile determinare l'origine del fenomeno”.
I tecnici di Arpat, dal momento nel quale sono venuti a conoscenza del fenomeno, hanno proceduto alla ricostruzione del percorso degli inquinanti, partendo dai punti segnalati per individuare le probali sorgenti. Le ipotesi per tale ricostruzione si sono basate su quanto dichiarato da ASA con particolare riferimento all'orario delle segnalazioni.
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La ricostruzione delle traiettorie è stata effettuata utilizzando un metodo già applicato in precedenza con successo per altri episodi di maleodoranze. In particolare sono stati utilizzati i dati della velocità e direzione del vento forniti dal Lamma e relativi alla stazione meteo di Livorno del'Istituto Nautico Cappellini, nonché i dati meteo presenti sul sito dell'Avvisatore Marittimo del Porto di Livorno.
Le analisi ha permesso di individuare un'area di mare a circa 5 chilometri dalla costa dove stazionavano alcune navi . Arpat ha quindi informato la Capitaneria di Porto di Livorno, con la quale è stata mantenuta una stretta collaborazione, per gli accertamenti di loro competenza, in particolare per quanto riguarda le tipologie di carico e le eventuali operazioni condotte dalle navi, presenti ed eventualmente in transito, nell'area individuata dalla ricostruzione, tra e 12 e le 14.
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