Gioco
Nonna eroina mette in fuga truffatrice
“Signora l’ha ricevuto il pacco?”. Lei risponde: “Ma se è domenica!”. Scatta l’indagine delle volanti: due denunciati
LIVORNO. Domenica mattina, quartiere della Rosa. Un’anziana frescheggia su una panchina, dopo il giro mattutino. Viene avvicinata da una donna che, “cadendo dalle nuvole”, le chiede spiegazioni su un pacco postale... «Buongiorno signora, sono delle Poste, l’ha ricevuto il pacco? La accompagno a casa per controllare la cassetta...». Ma stavolta la malcapitata di turno, una anziana di 80 anni, non cade nel tranello della truffatrice: “Pacco postale? Non lo sa che è domenica oggi? Ma cosa dice!”. Non solo, grazie all’arrivo tempestivo e all’indagine della polizia, partita immediatamente, la ladra viene rintracciata insieme al suo complice, e denunciata.
Una truffa che potremmo definire a lieto fine quella in scena l’altra mattina in via Machiavelli. Sono le 11.30 circa quando una donna sui 40 anni, ben vestita e dai modi affabili, avvicina l’anziana, che è seduta da sola. La saluta cordialmente e poi passa all’attacco, chiedendole notizie riguardo il fantomatico pacco postale. Ma i riflessi della nonnina sono più che pronti. La truffatrice, spiazzata dalla risposta, cerca di aggiustare un po’ il tiro, inventando che forse potrebbe essere arrivato il giorno prima o che potrebbe giungere l’indomani. Ma ormai la frittata è fatta. La malvivente non si arrende e prova il tutto e per tutto: “Signora, vedo che ha con sé delle buste della spesa, l’accompagno a casa così l’aiuto a trasportarle”. Ma l’ottantenne, che ormai ha sgamato il sordido trucchetto, quindi rifiuta e congeda la donna.
La scena viene vista, parzialmente, da una ragazza, vicina di casa dell’anziana. È lei a intervenire subito e a chiamare la polizia. La giovane accompagna l’ottantenne a casa ed entrambe aspettano gli agenti per denunciare i fatti.
Ed è qui che entrano in gioco i poliziotti delle volanti. A loro il merito di un’indagine lampo che porta a rintracciare e denunciare i truffatori, cioè la quarantenne e il suo complice. Prima di tutto gli agenti ascoltano con attenzione la testimonianza delle due donne, per carpire più dettagli sulla ladra.
Quindi avviano la caccia al ladro. Dopo una ricerca capillare nel quartiere, in via Settembrini, non lontano dal luogo della tentata truffa, spunta un uomo da solo in auto, una Berlina nuova, che attira l’attenzione dei poliziotti. Cosa ci fa lì fermo, da solo, di domenica mattina? Sembra che aspetti qualcuno... Poco dopo, spunta anche la donna. La vittima la riconosce, quindi scattano le denunce. L’accusa nei confronti dei due - lei in particolare è nota per episodi precedenti analoghi - è tentata truffa aggravata. Inoltre gli agenti delle volanti fanno ai due anche il foglio di via, in modo tale che la coppia non possa più tornare in città. Come appurato dagli agenti delle volanti, si tratta di due siciliani, che vivono a Torino, che sono considerati trasferisti del crimine. Il timore della polizia è che i due, fallito il colpo alla Rosa, cercassero una nuova vittima.
Una nota di merito va all’anziana, che è riuscita a smascherare la truffatrice e che non si è persa d’animo, respingendo con energia gli attacchi infigardi di lei. Provata dalla brutta esperienza, è stata consolata dagli agenti delle volanti, che le hanno fatto i complimenti per la prontezza di riflessi.
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