Il Tirreno

Livorno

Metamare, un pezzo di lungomare che ormai non brilla più - Le foto

Metamare, un pezzo di lungomare che ormai non brilla più - Le foto

Tra erbacce e incuria spunta anche un vecchio tavolo da biliardo In mezzo ai rifiuti di ogni tipo, un posteggio abusivo per Camper

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LIVORNO. Tre piazzali maltenuti, due pubblici e uno privato. Un’abitazione su due piani e un bar aperto tutto l’anno, mentre il ristorante Metamare è solo un ricordo, offuscato dallo stato di incuria e sporcizia che incombe su ciò che una volta era un punto di riferimento per i livornesi.

L’insegna resiste e dalle vetrate si vedono ancora i tavoli e le sedie, ma le saracinesche sono abbassate e un altro piccolo gioiello del lungomare livornese non brilla più da troppo tempo. Sembra che nelle intenzioni del proprietario, un architetto pisano, l’ex Metamare diventerà un piccolo complesso residenziale, ma intanto regna l’abbandono. Le sue mura confinano con quelle della Baracchina Azzurra, unica nota di colore (non solo per il nome che porta) dell’area che sorge al termine di viale Amerigo Vespucci, poco prima dell’intersezione con via del Littorale. Lo specchio d’acqua sottostante non è niente male e c’è chi lo frequenta regolarmente durante la bella stagione.

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C’è la “Spiaggia del Corsaro”, segnalata con tanto di cartello, che però avverte sui rischi di balneazione non sicura. Prima di arrivarci, c’è un’ampia area sterrata privata: appartiene a un numero imprecisato di proprietari e la sfida è quella di metterli d’accordo (eredi compresi) per restituire quello spazio alla città e riqualificarlo. Intanto il quadro infelice racconta di erba incolta, terreno sconnesso, transenne e rifiuti di ogni tipo: c’è anche un vecchio tavolo da biliardo abbandonato in mezzo alla vegetazione.

E poi la zona campeggio. Ci sono camper, roulotte, auto e tende che abusivamente sostano durante l’estate. Lato mare, la vegetazione incolta è transennata da una recinzione (connessa ai lavori per la realizzazione di un muro di cinta della villa adiacente) appartenente a un privato che una volta interpellato non ha rilasciato dichiarazioni sul perché quella recinzione persista ancora, dando un contributo all’abbrutimento della zona. Poi ci sono i due piazzali di proprietà del Comune, anch’essi malessi, ma sui quali è intervenuto l’assessore Aurigi, spiegando che in linea di massima esiste un progetto per attrezzarli a parco e dotarli di attrezzature e giochi per bambini. Questo lotto dovrebbe essere inserito nel piano triennale delle opere pubbliche: aspetta e spera.

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