Gioco
Donate alla Caritas 7.5 tonnellate di pesce dalla Capitaneria
Livorno. Operazione della guardia costiera: totano spacciato per polpo regalato ai bisognosi
LIVORNO. Erano state ritirate dal mercato nazionale dopo un’operazione di sequestro condotta dalle Capitanerie di porto di Livorno e Viareggio, sotto il coordinamento della Direzione marittima della Toscana, 7.5 tonnellate di prodotto ittico in scatolette alle quali i militari della Guardia costiera labronica e di quella viareggina hanno tolto i sigilli per donarle alla Caritas Diocesana di Firenze. L’operazione di polizia marittima sulla filiera della pesca che aveva portato al fermo della merce, era scattata qualche tempo fa, dopo alcuni controlli eseguiti nei supermercati di una catena della grande distribuzione. In quell’occasione, gli ispettori pesca deputati al controllo della filiera ittica avevano contestato ai responsabili dell’azienda il reato di frode in commercio, in quanto le derrate alimentari erano esposte per la vendita negli scaffali di tutti i supermercati del marchio in confezioni etichettate con una denominazione di “Polpo in pezzi”, mentre all’interno delle scatolette vi era tutt’altro prodotto di pregio molto inferiore, in particolare “Totano gigante del Pacifico”.
Dopo le prime analisi visive, nonostante l’evidenza delle diverse caratteristiche del mollusco rispetto a quelle descritte in pubblicità, la Guardia costiera aveva anche interessato gli organi scientifici per la certificazione dell’esatta identità della specie, ricevendo conferma dell’avvenuta frode. Da lì, il sequestro di quasi 32.000 scatolette, tra prodotto detenuto nei capannoni e quello già distribuito alle varie filiali e posto in commercio al dettaglio. Successivamente, il tribunale di Lucca, su richiesta del 2° centro controllo area pesca della Direzione marittima della Toscana, ha formalizzato l’autorizzazione alla devoluzione in beneficenza degli alimenti sequestrati, per essere distribuiti alle numerose mense dell’organizzazione caritatevole, a favore dei più bisognosi. La consegna della merce da parte degli uomini della Guardia costiera ai responsabili della Caritas è avvenuta presso i magazzini dell’azienda a Marciano della Chiana (Arezzo) e ad Altopascio (Lucca), in due giorni di operazioni che si sono concluse martedì 30 agosto.
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