Sicurezza
Il Comune pubblica le analisi Arpat
Sul sito il rapporto del 5 giugno 2015 che segnalava amianto nel parco
LIVORNO. “Da un anno il Comune sapeva dell’amianto a villa Corridi”, titolavamo giovedì 18 agosto, citando un rapporto dell’Arpat datata 5 giugno 2015.
E l’altro ieri l’amministrazione comunale ha pubblicato sul proprio sito internet il documento citato dal Tirreno.
L’atto - inviato alla polizia municipale e al dipartimento lavori pubblici - riporta i risultati delle analisi su un “campione costituito da frammenti di fibrocemento affioranti nel campo giochi del parco pubblico Villa Corridi”, prelevati dai tecnici di Arpat il 29 maggio 2015 alla presenza della polizia municipale e dei tecnici della protezione civile del Comune.
“I risultati analitici evidenziano la presenza di amianto nel campione composito costituito da più frammenti raccolti nell’area”, si legge nella comunicazione che arriva al Comune il 5 giugno, firmata dalla responsabile del dipartimento Arpat di Livorno Lucia Rocchi.
In allegato c’è anche un rapporto tecnico in cui si specifica la presenza sia di amianto di tipo crisotilo che di tipo crocidolite, comunemente conosciuti anche come amianto bianco e amianto azzurro, il secondo ritenuto più pericoloso per la salute rispetto al primo.
Secondo il Comune dal momento in cui è pervenuta la comunicazione di Arpat gli uffici si sono mossi celermente e con tempismo, ma secondo i genitori degli alunni che frequentano le scuole di villa Corridi non è così, visto che il parco è stato chiuso 13 mesi dopo e nel frattempo mai è stato comunicato ai cittadini il ritrovamento di frammenti di amianto.
Proprio per rimediare alla carenza di informazioni che c’era stata adesso il Comune ha predisposto una pagina speciale sul sito internet in cui costantemente sono pubblicati i documenti relativi alla questione villa Corridi.
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