Il Tirreno

Livorno

Dalla passeggiata sull’Aurelia al bagno in mare

LIVORNO. Dalla passeggiata sull’Aurelia, e più precisamente nella zona del Romito, fino al pic-nic tra i bagnanti alla Cala del Leone, passando dalla scampagnata nei dintorni dell’Apparizione, fino...

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LIVORNO. Dalla passeggiata sull’Aurelia, e più precisamente nella zona del Romito, fino al pic-nic tra i bagnanti alla Cala del Leone, passando dalla scampagnata nei dintorni dell’Apparizione, fino alla foto diventata subito virale del cinghiale che nuota nel mare di Castiglioncello.

Sono queste le quattro immagini curiose che nell’ultimo hanno raccontato come questi animali siano sempre più vicini al nostro habitat naturale. Meglio ancora: lo invadono anche in presenza dell’uomo e non sembrano avere paura. E anche gli umani si stanno abituando nonostante la presenza dei cinghiali qualche rischio lo comporti.

Ad esempio nel maggio del 2015 fecero molto rumore e tenerezza i due cuccioli di cinghiale fotografati sul ponte di Calignaia nel momento in cui centinaia di automobilisti tornavano in città dopo un giorno di mare: traffico fermo, automobilisti sorpresi più che mai dall'insolita presenza sulla strada. I due giovani cinghiali si sono avviati verso sud percorrendo comodamente e senza nessun timore la carreggiata stradale.

Ma non finì lì, perché i due animali, il giorno successivo, vennero avvistati e fotografati alla Cala del Leone. Dagli scatti si vedono gli animali che camminano i mezzo ai bagnanti e addirittura mangiano da una busta.

Un anno dopo, è il 28 maggio, un grosso cinghiale è stato segnalato a spasso all'Apparizione, ad Ardenza, tra mamme con i bimbi e cittadini in giro con il cane. L’animale, di almeno una novantina, è stato anche ripreso da un alcuni passanti mentre si rinfrescava in mezzo al Rio Ardenza. Nella zona dei Tre Ponti intervennero gli agenti delle volanti della polizia che, dopo essersi assicurati che l'animale stesse bene, hanno allertato la forestale che si è fatta carico di metterlo al sicuro.

Ma l’immagine che maggiormente è rimasta in presso nella mentre, per la sua particolarità, è stata quella del cinghiale che si nuota nel mare di Castiglioncello. Un vero e proprio show tra Caletta e Portoveccio, tra un tuffo in mare e una fuga tra bagnanti stupiti.

Il primo avvistamento di quello che è stato ribattezzato “Un mercoledì da cinghiale” è stato in mare nello specchio d'acqua fra il Botro Grande (fra il Bagno Porticciolo e il Tirreno), e i massi della diga del Porto Cala de' Medici.

Il cinghiale, che si pensa sia giunto a riva discendendo dal letto botro, ha di nuovo toccato terra, stavolta nei pressi dei Pungenti dove avrebbe imboccato le stradine dell'ex parco Uzielli percorrendone il reticolo fino ad arrivare nei pressi del bar Oasi a Portovecchio.

Nel frattempo vennero allertati sia vigili che la Capitaneria di Porto, che stavolta da terra, tentarono la cattura dell'animale, che, inconsapevole, stava creando il caos in mezzo Paese.

L'animale è poi ridisceso verso la passeggiata percorrendone il tratto fra la Baia di Portovecchio e l'ex Ciucheba. Tutto in mezzo ai vacanzieri che a quell’ora raggiungono il mare e i tanti stabilimenti balneari che si trovano in quel tratto.

Per loro deve essere stato uno choc ritrovarsi fra i piedi quell'animale massiccio del tutto estraneo all'ambiente marittimo.

Solo dopo un lungo inseguimento, all'ingresso della Pineta Marradi, alcuni agenti delle forze dell'ordine lo hanno bloccato e la bestia si è diretta dalla parte opposta fino ad arrivare ai Bagni Salvadori dove ha risalito un pezzo della scalinata per imboccare il magazzino dello stabilimento.

Qui finalmente si è fermata la rocambolesca fuga del povero cinghiale, che da solo ha trovato un rifugio nel fresco della rimessa dove l’animale è stato sedato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web