Gioco
Ultimatum di Nogarin «Troppe attività sono morose»
La morosità dei canoni di concessione da parte di diversi operatori del Mercato centrale, nel giro di due anni e mezzo, si è dimostrata molto elevata. A denunciarlo è il sindaco Nogarin. Dal 2014 a...
La morosità dei canoni di concessione da parte di diversi operatori del Mercato centrale, nel giro di due anni e mezzo, si è dimostrata molto elevata. A denunciarlo è il sindaco Nogarin. Dal 2014 a oggi, spiega, 54 titolari di attività su 128 hanno accumulato oltre 170mila euro di debiti nei confronti del Comune. Tutto questo nonostante i canoni - necessari al pagamento delle pulizie, della sicurezza, delle utenze e della manutenzione ordinaria - siano fermi da anni. Una situazione che si aggrava se si considera che ai 170mila euro vanno aggiunti gli 89mila euro di mancati versamenti del canone relativi all’esercizio 2014/2015, il cui recupero è fermo al 18%. Insomma, il totale dei canoni non versati è di circa 260mila euro. In questi anni, il Comune ha inviato diversi solleciti agli esercenti morosi e alcuni di loro hanno già aderito a un piano di rientro e rateizzazione. Ora scatta l’ultimatum: se entro 60 giorni dalla data di fattura gli esercenti non si saranno messi in regola o avranno attivato un piano di rientro, scatterà la sospensione temporanea delle concessioni e, in caso di ulteriori ritardi, la revoca della stessa. «Non possiamo tollerare un comportamento che penalizza gli operatori puntuali nei pagamenti - commenta il sindaco Filippo Nogarin - noi pensiamo che il Mercato possa essere il fiore all’occhiello dell’offerta turistica e un punto di riferimento per i livornesi, ma tutti devono rispettare le regole».
«Stiamo facendo investimenti importanti sul Mercato - aggiunge l’assessora al commercio Paola Baldari - nel piano triennale 2015-2017 è stato stanziato circa un milione di euro per interventi straordinari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google