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Livorno

«L’inizio è positivo ma c’è tanto da fare»

«L’inizio è positivo ma c’è tanto da fare»

Per la titolare del ristoro Poggetti bene fino a luglio poi il calo: da parte del Comune poca pubblicità

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LIVORNO. Sullo sfondo delle polemiche per l’apertura prolungata al venerdì dei banchi del Mercato centrale voluta dall’amministrazione e bocciata dalla gran parte degli esercenti, luci e ombre calano anche sulla sperimentazione dell’apertura serale del Mercato Centrale. Quella che era stata pensata dall’amministrazione per favorire le attività di ristorazione.

Dovevano essere 80 ore a partire dal 24 giugno, ieri sera la serata finale, ma ad aderire anche in questo caso sono stati per tutta l’estate in pratica soltanto due esercenti, più la Cantina Frascati che ha servito mescita di vino e taglieri con salumi e formaggi, mentre Manalù ha effettuato due aperture. A servire piatti caldi “Alle Vettovaglie”, e la depandance di Zucchero Nero, il brillante ristorante di via dell’Angiolo, che all’interno del Mercato, lato via Gherardi del Testa, porta il marchio Poggetti.

È Mascia, la titolare del locale a tracciare un bilancio dell’attività estiva. Dopo uno sprint nel mese di giugno e luglio, passato Effetto Venezia, nel mese di agosto c’è stata una frenata. «L’esperimento diciamo che è riuscito, nonostante la poca pubblicità che è stata fatta dall’amministrazione sull’iniziativa - attacca la titolare di Poggetti piatti caldi - Hanno lasciato in mano solo a noi la questione».

Un esperimento positivo, dice Mascia, ma non sufficiente a far sì che questo progetto così com’è possa avere un futuro: «Pensato come è adesso - aggiunge - è un po’ limitato. Veniamo ostacolati su qualunque proposta dalla direzione e dalla stessa amministrazione. Avevamo avanzato ad esempio l’idea di fare un concerto jazz, richiamando nomi importanti in concomitanza con una delle aperture serali straordinarie. Naturalmente sarebbe stata una cena più concerto, a numero chiuso, con un biglietto di ingresso. Ebbene, c’è stato detto di no perché a sentir loro sarebbe stata una serata di sabato e avrebbe “confuso” la clientela con l’ingresso a pagamento quando l’ingresso per le serate è ovviamente libero. Ma si sarebbe trattato di un’occasione particolare, d’altronde se chiami nomi importanti non li paghi certo con un piatto di pasta».

Per il 6 settembre intanto è prevista una riunione con la direzione per definire il futuro delle serate. «Vedremo - chiude Mascia - dipende a quali condizioni».

(ep)

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