Il Tirreno

Livorno

A luglio record di multe a Livorno: mezzo milione di euro di sanzioni

di Lara Loreti
Un parcheggio selvaggio lungo il Romito
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Un parcheggio selvaggio lungo il Romito

Luglio da record: 10.738 verbali fatti dai vigili in un solo mese, praticamente 350 al giorno ai danni degli automobilisti. Nel mirino della Municipale anche le cinture

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LIVORNO. “Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà...”. Dice la canzone, ma in realtà, è una fortuna che il mese sia terminato, perché se fosse continuato chissà quante altre multe avrebbe portato sotto i parabrezza o nelle cassette postali dei livornesi. Tra sosta selvaggia e infrazioni varie al codice della strada, il mese scorso è stato da record per le sanzioni contestate dalla polizia municipale: 10.738, con una media di quasi 350 al giorno. Il che, tradotto in euro, significa intorno al mezzo milione di entrate nelle casse del Comune di Livorno, ammesso che tutti paghino.

I 66 agenti a disposizione della sezione Sicurezza, mobilità e territorio, rafforzati da 14 contratti a tempo determinato, ingaggiati per l’estate per coprire le ferie, hanno fatto davvero gli straordinari per tentare di tenere in ordine la città nel periodo clou della stagione. Ma nonostante la campagna contro la sosta selvaggia, lanciata da mesi dalla responsabile del servizio, Michela Pedini, e dai suoi collaboratori, i livornesi sembrano non mollare, continuando imperterriti a parcheggiare l’auto a caso, possibilmente a un passo dalla meta. Anche se ci sono passi carrabili, scivoli per disabili, marciapiedi e aree pedonali.

Ma se da un lato molti dei nostri concittadini sembrano aver sposato in pieno la filosofia Butleriana di Clark Gable in “Via col vento” del “Francamente me ne infischio”, dall’altro ci sono decine e decine di livornesi che invece sono molto sensibili al problema della sosta. Non solo, sono proprio arrabbiati, e sfogano il proprio malcontento e disagio rispetto ai parcheggi selvaggi, presentando esposti e facendo segnalazioni ai vigili urbani. Ed è proprio grazie a questa sinergia con gli abitanti che gli agenti della municipale, pur in numero ristretto (sono sotto organico di diverse unità, come già denunciato dallo stesso comandante), sono riusciti a fare un sacco di multe in appena 31 giorni, e a tenere d’occhio un po’ tutta la città, lungomare in primis. «La collaborazione dei cittadini è preziosa e si sta rivelando fondamentale - spiega Michela Pedini - Grazie ai loro suggerimenti, infatti, riusciamo a intervenire in tempo reale sulle singole criticità, evitando di pattugliare “a caso”, ma facendo controlli e interventi mirati».

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I residenti-detective più attivi sono quelli che abitano nella zona dei Tre Ponti e di via Pacinotti. Un’area dove ormai da anni i vigili puntano molto, facendo decine di multe. Le vetture tendono a concentrarsi davanti alle case che si trovano in curva, lato mare, dalla parte opposta rispetto alla rotonda di Ardenza. Parcheggi abusivi che inibiscono il passaggio di carrozzine e passeggini, e che rendono difficoltoso anche l’ingresso in casa della gente. «Spesso le persone chiamano la sala operativa e ci dicono di intervenire proprio lì, ai Tre Ponti, per la presenza di auto che sbarrano la strada. Noi, appena abbiamo una pattuglia libera, interveniamo e contestiamo le relative multe», fa notare Pedini.

Nel mirino anche le zone del Cantiere e del Romito, quest’ultimo tenuto d’occhio soprattutto per la notevole presenza di bagnanti, molti dei quali hanno il bruttissimo vizio di parcheggiare contromano. Un dato davvero importante, insomma, quello delle multe contestate a luglio, destinato ad aumentare ulteriormente se si considerano anche le sanzioni per accesso illecito nelle Ztl, che non sono state conteggiate nelle 10.738. Del totale, 7.167 sono riferite proprio ai divieti di sosta, 3.571 invece sono per altre infrazioni. Tra queste ultime, l’illecito più comune è la guida senza la cintura di sicurezza. Ma sono tanti anche gli automobilisti che parlano al telefono mentre sono al volante e che girano senza documenti di identità, compresa la patente.

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