Gioco
«Mi riconosci?» Poi la abbraccia e le ruba la collana
L’episodio in via Paolo Lilla ai danni di una donna di 77 anni
Prima finge di dover fare visita a una inquilina, poi il furto
LIVORNO. Brutta avventura per una signora di settantasette anni residente in via Paolo Lilla, vittima di quello che potremmo definire uno “scippo 2.0”, l'evoluzione moderna dello strappo - senza violenza apparente, ma ugualmente ignobile come reato, come tutti quelli che hanno per bersaglio le persone anziane indifese. Comprendere bene la dinamica di questo nuovo tipo di furto/truffa è importante per diffidare dai malviventi, imparando il loro modo di operare, qualora si ripresentassero ad agire in città nei prossimi giorni.
Nella piena mattinata di giovedì, intorno a mezzogiorno, la pensionata è stata avvicinata mentre stava aprendo il portone del palazzo nel quale vive, in una traversa del viale Carducci, da una signora italiana, sulla cinquantina, ben vestita e distinta, che si è infilata nell'atrio dell’ingresso con lei e le ha detto che avrebbe dovuto salire ai piani superiori a far visita ad un'imprecisata amica che, a suo dire, viveva lì, ma che non rispondeva al campanello perché probabilmente non lo sentiva. Dopo aver scambiato due cortesi convenevoli con la pensionata (“che fortuna che ho trovato lei”) e dopo aver fatto cadere nella conversazione di “aver avuto un banco al mercato”, la truffatrice ha simulato, improvvisamente, di riconoscere la signora come una sua vecchia cliente e a quel punto l’ha abbracciata per salutarla meglio.
Nei pochissimi istanti del contatto, l’abile ladra è riuscita a sfilare una collana alla signora, senza che quest'ultima se ne accorgesse. Subito dopo la donna si è offerta di aiutare l'anziana a salire con le borse delle spesa fino alla porta di casa, ma al diniego della settantasettenne, la distinta signora ha tagliato corto: ha salutato e si è dileguata.
Pochi istanti dopo, la derubata si è accorta del furto della collana ed è uscita urlando dal portone e chiedendo aiuto in strada. Sono accorsi subito dei vicini di casa e dei negozianti di via Paolo Lilla, che si sono gettati all’inseguimento della malvivente con due scooter, dividendosi e setacciando il quartiere in tutte le direzioni, mentre gli altri consigliavano la signora di chiamare subito la polizia. Ma la truffatrice è scomparsa nel nulla, probabilmente grazie alla presenza di un complice (o una complice), in auto, che faceva da palo. Amareggiata, la pensionata ha raccontato che la collana, con una croce e una medaglietta appese, è di scarsissimo valore economico, ma di immenso valore affettivo.
La polizia, intervenuta sul posto, ha fatto capire alla malcapitata che la vera fortuna è stata quella di non aver fatto la salire la sconosciuta nella propria abitazione per aiutarla con la spesa, perché in quel caso la criminale molto probabilmente sarebbe stata ancora più spietata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
