Il Tirreno

Livorno

Villa Corridi, la bonifica slitta all’estate del 2017 parco chiuso un anno

di Matteo Scardigli
I big bag contenenti terreno contaminato di amianto a villa Corridi (Penta)
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I big bag contenenti terreno contaminato di amianto a villa Corridi (Penta)

Per togliere l’amianto dal sottosuolo serviranno 40 giorni I genitori: «Il Comune ha sottovalutato il problema nel 2015»

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LIVORNO. Il Comune presenta l'indagine sull’amianto a villa Corridi, pronte le tempistiche degli interventi e delle indagini ma i genitori tornano alla carica sulla comunicazione di Arpat del 5 giugno 2015 - rivelata nei giorni scorsi dal Tirreno - mai resa pubblica da Palazzo civico: «Situazione sottovalutata, relazione tardiva che non tranquillizza». La vicesindaca Sorgente ribatte: «Abbiamo agito in buona fede e nel rispetto delle leggi, massima trasparenza e condivisione dei dati».

Nel frattempo il parco resta chiuso al pubblico fino all’estate 2017, apriranno invece regolarmente le scuole e le strutture per l’infanzia ma i bambini giocheranno in aree protette.

Nell’aula consiliare - sarà stata l’ora non agevole, le 15 del pomeriggio, sarà stato lo streaming - la rappresentanza dei genitori dei 900 bambini di villa Corridi è bassissima, una dozzina di persone in tutto, ma preparata ed agguerrita. Di fronte in rappresentanza della macchina amministrativa la squadra al gran completo, tra assessori e tecnici, pronta e disponibile a rispondere ad ogni domanda su un piano che attende solo l’approvazione della Conferenza dei Servizi del prossimo mercoledì 31 agosto.

Tre i punti salienti dell’incontro pubblico: sicurezza, scuole e viabilità, salute.

SICUREZZA. Il responsabile Leonardo Gonnelli, incaricato dal sindaco Filippo Nogarin solo lunedì scorso, scandisce la tabella di marcia: «Da martedì 30 agosto fino massimo a mercoledì 7 settembre faremo gli scandagli nelle aree davanti alle scuole, porteremo via i big bag con i detriti e rafforzeremo la messa in sicurezza dei terreni interessati; il tutto mentre verranno fatte altre analisi nel contesto e nel resto degli oltre 60 mila metri quadri del parco».

Per gli interventi in profondità invece Gonnelli prevede: «Al 31 agosto il Comune completerà la stima dei costi complessivi per le rimozioni, circa 300-400 mila euro, poi partirà l’appalto pubblico. Questi lavori richiedono almeno 40 giorni, e per la tutela di bambini e lavoratori verranno eseguiti non prima dell’estate 2017, con il parco che rimarrà off-limits. Saranno questi interventi di escavazione – conclude Gonnelli – a determinare l’eventuale superamento del limite di legge pari ad un grammo per chilo, mentre ad oggi siamo in sicurezza».

Non è chiaro invece quando verranno completate le recinzioni per limitare le aree di raggruppamento in caso di emergenza promesse dal responsabile Riccardo Maurri, che aggiunge: «I bambini potranno giocare liberamente all’aperto nelle zone sopra l’Umberto I».

SCUOLE E VIABILITÀ. Per scongiurare il blocco del traffico in via del Vecchio Lazzeretto all’ora della campanella la Sorgente parla di integrazione di strategie ancora da valutare in corso d’opera: «Continua il confronto con le dirigenze scolastiche per scaglionare gli orari d’ingresso di elementari (8,30) e medie (8,00), lunedì 29 faremo un sopralluogo con la Ctt per verificare se lo scuolabus delle elementari può fermarsi nello spiazzo del The Cage dal quale un accompagnatore – figura ancora da individuare – porterà i bambini fino alla scuola». Continua l’assessore Giuseppe Vece, coadiuvato da Maurri: «Sulla sommità della via entro il 15 settembre verrà completata una rotatoria permanente paragonabile a quella sugli scali del Pontino, e verranno rimossi i cassonetti. Nel frattempo verrà potenziata la segnaletica orizzontale e verticale in previsione dell’aumento dei pedoni, ma la strada ad ora non verrà allargata».

SALUTE. Malgrado si prospettino tempi di super-controlli, sono invece quelli non fatti a far preoccupare i genitori. «Come mai – chiede qualcuno – si è deciso di intervenire con urgenza solo a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico? Queste rassicurazioni senza il supporto dei dati non sono sufficienti».

I tecnici hanno confermato la nota Arpat svelata dal Tirreno nei giorni scorsi e datata 5 giugno 2015. Cosa è successo da allora? «Perché l’indagine non è partita subito – chiede una mamma – appena l’amministrazione è venuta a conoscenza della presenza di amianto? Incaricando semplicemente Aamps della rimozione avete sottovalutato il problema».

Sorgente difende il Comune, sostenuta da Maurri: «I pareri tecnici indicavano un fenomeno circoscritto, la situazione si è aggravata con i dilavamenti delle piogge invernali». La vicesindaca poi prosegue: «Questo incontro è un passaggio intermedio, ne seguiranno altri mentre sul sito del Comune continueremo a pubblicare tutti i dati appena li avremo. Giovedì 1 settembre – conclude Sorgente – presenteremo i risultati delle analisi indoor del 16 e 17 agosto, e insieme si parlerà di asili e nidi».

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