Gioco
«In quelle strutture ospitate i terremotati anziché i profughi»
La proposta dei residenti di corso Mazzini e via Verdi che avevano raccolto 930 firme contro il centro immigrati
LIVORNO. Destinare ai terremotati del centro Italia le strutture individuate per accogliere i profughi in città. E’ la richiesta che arriva dai residenti e commercianti di corso Mazzini e via Verdi, che il 16 agosto avevano consegnato quasi mille firme al prefetto contro il possibile arrivo dei profughi all’ex hotel Corsica e in alcuni locali della Misericordia.
Ora gli stessi firmatari chiedono al prefetto, al presidente della Regione e al sindaco “che le strutture siano destinate temporaneamente per l’accoglienza dei terremotati, impossibilitati a vivere nelle tendopoli, mamme con bambini piccoli, anziani, persone in condizioni di salute precaria. Il quartiere è pronto ad accogliere i nostri connazionali più sfortunati”, scrivono in un documento.
Per l’esattezza la petizione aveva registrato 630 adesioni tra chi vive e lavora in corso Mazzini e 300 in via Verdi.
Va detto però che per quanto riguarda l’ex hotel Corsica si è trattata di una petizione “preventiva”, contro un centro profughi che per ora non c’è e che non ci sarà, almeno stando a quanto dicono oggi i proprietari della struttura.
I cittadini, si legge nell’atto consegnato al prefetto, «chiedono che la struttura non venga destinata all’accoglienza profughi e migranti provenienti da paesi extracomunitari al fine di evitare, tra l’altro, la creazione di un vero e proprio ghetto». Questo dopo aver sottolineato di ritenere «il quartiere non idoneo ad accogliere un numero consistente di ospiti», anche per la presenza di «importanti insediamenti scolastici». E dopo aver scritto che semmai ritengono «prioritaria l’eventuale sistemazione di cittadini italiani in difficoltà economico-sociali». Proprio come i terremotati a cui ora i residenti chiedono di destinare le strutture.
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