Gioco
I nuovi tranelli dei maghi del furto e la lotta dell’Arma
LIVORNO. In principio era il falso avvocato amico del figlio che doveva riscuotere una parcella. O il corriere che doveva recapitare il pacco. O ancora il conoscente che doveva riscuotere dei soldi...
LIVORNO. In principio era il falso avvocato amico del figlio che doveva riscuotere una parcella. O il corriere che doveva recapitare il pacco. O ancora il conoscente che doveva riscuotere dei soldi per un incidente patito. Oggi le cose sono un po’ diverse, i truffatori degli anziani si sono evoluti e propongono tranelli sempre più sofisticati e difficili da combattere, camuffandosi, ad esempio, da poliziotti e carabinieri per sembrare più autorevoli. Loro, gli anziani nel mirino, appaiono fragili e non in grado di difendersi da inganni così sottili. Come quello dei falsi addetti Enel o dei finti operatori dell’acqua o del Comune, che prospettano alle vittime pericoli imminenti, “a meno che...”.
Dal canto loro, le forze dell’ordine le provano tutte per istruire le fasce deboli contro questi stratagemmi. Emerge dalle parole del maggiore dei carabinieri Marco Vatore, comandante della Compagnia di Livorno, in prima linea nella lotta alle truffe: «L’abbiamo detto e ripetuto più e più volte, organizzando incontri e convegni con gli anziani, sia a Livorno sia a Collesalvetti, ma purtroppo il fenomeno delle truffe è molto radicato, oltre a essere un reato odioso perché aggredisce le fasce deboli».
All’indomani della mega truffa che ha colpito la coppia di anziani di 82 e 81 anni, derubati l’altra mattina nel territorio di Collesalvetti, Vatore è indignato. S’è trattato di un furto tremendo, che ha portato via alla coppia tutti gli averi. L’impegno dell’Arma, come pure della polizia, nella prevenzione delle truffe è massimo. Ma i malviventi non mollano e sono ancora tanti gli anziani che ci cascano.
«Anche e soprattutto a Colle, grazie all’impegno del comandante di stazione, il maresciallo Francesco Relli - prosegue Vatore - abbiamo avviato da tempo incontri con gli anziani. Proprio recentemente c’è stata una giornata dedicata al tema, durante la quale abbiamo distribuito delle brochure. Ma evidentemente non è ancora abbastanza. È per questo che intensificheremo la campagna di sensibilizzazione, soprattutto laddove l’abitato è più polverizzato, con case in mezzo ai boschi come accade in certi punti di Collesalvetti. La cosa brutta è che non abbiamo ancora il polso dell’entità del fenomeno perché molti non denunciano per vergogna. Noi andremo avanti».
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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